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Il complesso di San Cristoforo alla Certosa è composto da diversi corpi di fabbrica: monastero, chiesa e zona cimiteriale. Il complesso fu inglobato nelle cinta di mura con la Addizione Erculea. Accanto alla struttura del tempio quattrocentesco, fu edificato un nuovo tempio nel corso del XVI sec. su disegno di Biagio Rossetti, ma il portale fu ultimato nel '700. Nel 1813 i monaci certosini furono espropriati del complesso, il quale fu gestito dal Comune di Ferrara. Nel corso dell'800 gli spazi della certosa furono adibiti a cimitero monumentale, oltre all'abbattimento della chiesa quattrocentesca, risparmiando il chiostro. La chiesa cinquecentesca presenta un interno ad univa navata, adornata da sei cappelle per lato, il soffitto è sorretto da pilastri con basamento adornato da bassorilievi, mentre sull'altare maggiore si trova l'imponente tabernacolo.
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