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Palazzo Diamanti

Palazzo Diamanti
 

Corso Ercole d'Este, 21
telefono: 0532 205844
fax: 0532 204857
e-mail:
pinacotecafe@arti.beniculturali.it
Sito Internet:www.artecultura.fe.it

Il nome del palazzo deriva dal suo rivestimento esterno a bugnato con pietre a forma di cuspide diamantata, le pietre tagliate a forma piramidale seguono un andamento ben preciso, la prima sezione è rivolta verso il basso, la parte centrale guarda diritta, mentre la seconda sezione è rivolta verso l'alto, questa collocazione di ogni singolo pezzo permette alla luce di essere maggiormente catturata e riflessa dal rivestimento a bugnato. Il palazzo fu costruito per volere di Sigismondo d'Este, il quale affidò la realizzazione a Biagio Rossetti, il quale iniziò i lavori nel XVI sec. L'ubicazione del palazzo è all'incrocio fra Corso Ercole I d'Este e corso Biagio Rossetti, tale punto sulla mappatura della città corrisponderebbe a un punto propiziatorio ben delineato, calcolanto dall'allora astrologo di corte Pellegrino Prisciani.
Oggi all'interno del palazzo ha sede la pinacoteca nazionale. La pinacoteca si compone di un primo nucleo derivante dalle opere provenienti dalle chiese della città di Ferrara, successivamente altre opere vennero annesse alla pinacoteca, sia da parte di lasciti, che da altre acquisizione di proprietà statale. Al suo interno la pinacoteca conserva una serie di dipinti di diversi artisti emiliani, toscani, lombardi e veneti, catalogati a partire dal '200 sino al '700. Fra gli artisti presenti con le proprie opere si ricorda Andrea Mantegna, Garofalo e Giovanni da Modena. È stato anche grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, che la pinacoteca Nazionale ha potuto realizzare mostre con le opere ferraresi disperse nel mondo. Attualmente la Pinacoteca è alle dipendenze della Sovraintendenza per il Patrimonio Storico e Artistico per le province di Bologna, Ferrara, Forlì – Cesena, Rimini e Ravenna.