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L'edificio
è uno delle delizie estensi, il nome è fatto pervenire dallo stesso suo utilizzo, ovvero quello di schivare la noia, qui si raccoglieva la famiglia Estense per giochi e svaghi. Il palazzo fu fatto erigere da Alberto V d'Este sul finire del XIV sec. , nel secolo successivo fu deciso di fare un secondo piano ad opera di Pietro Benvenuti, mentre il cornicione in cotto lo si deve a Biagio Rossetti. Il portale marmoreo spicca sulla facciata in laterizio, al piano nobile è presente il salone dei mesi adornato da un ciclo di affreschi cinquecenteschi, commissionato da Borso d'Este agli artisti Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti, l'opera è formata da una ripartizione in tre sezioni: il trionfo degli dei, la rappresentazione dei segni zodiacali e nell'ultimo riquadro compaiono i mesi i quali raccontano scene di vita di corte durante la signoria di Borso.
Oggi il palazzo ospita i Musei Civici di Arte antica. |