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ECONOMIA CITTA' DI MODENA

 


L'economia ha un'agricoltura fiorente con una specializzazione nelle tecniche produttive e polifunzionali soprattutto per la coltivazione di cereali, primizie e foraggio. In oltre è presente la coltivazione di alberi da frutta, fra cui spicca la produzione pregiata di pere, oltre alle ciliege, susine, pesce, albicocche e mele. Negli ultimi anni si è sviluppata la floricoltura. Il territorio è impegnato nell'agricoltura per il 71,1% , il resto del territorio è utilizzato è dedicato al pascolo. In oltre la meccanizzazione è entrata a pieno titolo nel settore primario, aumentando la produttività. Il territorio collinare è soprattutto utilizzato per lo sfruttamento vinicolo. Sul territorio è ben insidiato l'allevamento dei bovini e suini. Il polo industriale  vede come città di maggior rilievo carpi (abbigliamento) e Sassuolo (nel campo della ceramica, chimica, meccanica ed edilizia). Per quanto riguarda il campo dell'industria ceramica è importante rilevare quanto questo polo sia importante, visto che il comprensorio modenese è il primo in Italia per la produzione di piastrelle e rinomato nel mondo per la qualità di questo prodotto, che dal 1991 ad oggi ha raggiunto l'apice della produttività, con oltre 600 milioni di metri quadri prodotti in un anno, costituendo il 13% del prodotto mondiale. L'area del carpigiano dopo gli anni '50 diventa territorio fertile per la maglieria, che diventa centro europeo per la produzione e conto terzi. Dopo l'apice toccato nel 2000 il settore ha cominciato un lento declino. Modena è anche la capitale della velocità, grazie alla presenza sul territorio delle famose case automobilistiche come Ferrari con annessa la pista di Fiorano, Maserati e Pagani.