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PROVINCIA DI MODENA

 


L'abbazia di Nonantola è il monumento romanico che miglio regge il confronto con il Duomo di Modena. Fu fondata nel 742 dall'abate Anselmo e dedicata a S. Silvestro, e fu più volte danneggiata a causa di incendi e saccheggiata da predoni, ma sempre ricostruita dopo ogni disgrazia. I restauri del 1914 e 1917 portarono definitivamente via dalla struttura tutto ciò che dopo il XII sec. era stato aggiunto e modificato alla struttura originaria. La parte più interessante e più antica è sicuramente la cripta formata da 64 colonne di piccole dimensioni sormontate da capitelli i quali a loro volta sorreggono le volte a crociera. Di notevole pregio sono i bassorilievi raffiguranti eventi evangelici e fatti veramente appartenuti alla storia della stessa Abbazia, posti sul portale d'ingresso. Le rocche e i castelli della pianura, nati al principio per motivi di difesa, nei secoli mutarono trasformandosi in regge signorili, oggetto di mondanità per il ceto sociale dell'aristocrazia. Molte di queste dimore sono poi divenute sedi comunale, musei ed alcune continuano a essere di proprietà di famiglie da generazioni. Sull'asse della strada Vignolese, si possono visitare i castelli di Spilamberto, Vignola e Savignano. Il Castello di Vignola è quello che meglio conserva le caratteristiche medioevali del '300, con le torri ben pronunciata e una di queste più alta delle altre detta Nonantolana. Il castello ora divenuto museo, fa ripercorrere al visitatore le varie stanze che un tempo ospitavano i signori, così come i camminatoi di ronda si collocavano i soldati addetti alla guardia. Dalla parte opposta verso via giardini si incontrano i castelli di Formigine, Maranello (proprietà privata), Spezzano e Carpi. Nella montagna modenese, nell'alta valle del secchia, operarono attivamente i partigiani, che diedero vita alla Repubblica partigiana di Montefiorino. Nella rocca del paese risalente al XII XIII sec. è stato allestito un museo dove sono raccolte fotografie, oggetti e documenti scritti che raccontano la storia e la fine della repubblica partigiana. Nelle frazioni di Monchio, Susano e Costrignano ci sono monumenti che ricordano ai posteri la strage del 18 Marzo 1944 compiuta sulla popolazione locale. A Carpi è allestito invece il museo al deportato politico e razziale, il quale è collocato in un ala del palazzo Pio, per chi volesse si può visitare in oltre il campo di concentramento di Fossoli a pochi chilometri da Carpi , questa era la prima tappa obbligatoria prima della deportazione in Germania. I comuni Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Savignano sul Panaro, Spilamberto e Vignola, hanno dato vita all'unione terre di castelli, per meglio servire ed operare su una terra così ricca di storia. Castelnuovo Rangone ha il suo centro storico medioevale che si sviluppa attorno alla torre; Castelvetro di Modena nel quale Piazza Roma definisce il centro della città sulla quale si affaccia il Palazzo comunale, le torri dell'orologio, le prigioni e il Palazzo Rinaldi; Savignano sul Panaro presenta il Borgo medioevale in posizione dominante rispetto al capoluogo, sul quale troneggia il castello un tempo composto da ponte levatoio, in oltre il centro abitato del paese ospita una biblioteca, un teatro e spazi espositivi, tra cui il museo paleontologico dell'elefante; a Spilamberto il torrione medioevale risale al XIV sec. munito un tempo di ponte levatoio, a piano terra è stata istituita una mostra sul fiume Panaro. Opposta al torrione si colloca la Rocca Rangoni del XIII sec., la quale subì nel tempo modifiche sino a divenire residenza signorile. Vignola è rinomata, oltre che per le sue ciliege, anche per la conservazione dei suoi beni culturali, come la rocca del IX sec., di fronte alla rocca è posto Palazzo Boncompagni oggi proprietà della chiesa, sempre nel centro storico è edificata la casa di Ludovico Muratori.