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Palazzo Dei Musei
Il palazzo settecentesco è collocato in piazza S. Agostino, all'inizio i duchi decisero di costruire un Ospedale che sino al 2005 mantenne la sua funzione, ora spostato per la costruzione del nuovo ospedale civico a Baggiovara, mentre nel 1771 fu edificato di fronte l'albergo dei poveri, oggi sede dei Musei: Museo d'arte Medioevale, Museo civico del Rinascimento, Museo Lapidario Estense, Galleria Estense. Qui è collocata in oltre la Biblioteca Estense.
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Il Museo conserva le testimonianze della presenza umana nel territorio modenese a partire dal Neolitico, per poi passare all'età del rame, del bronzo sino alla presenza sul territorio degli etruschi, celti e gallici. Le raccolte sono composte da tessuti, armi, ceramiche ecc... All'interno del Museo sono raccolte svariate collezioni, fra queste spicca quella degli strumenti musicali composta da una sezione a fiato, tastiera a pizzico e ad arco; tale collezione fu donata dal conte Luigi Francesco Valdrighi nel 1892. In oltre qui è collocata l'acqua santiera dove è scolpito il leggendario patto fra il cavaliere e il diavolo. Fra le varie collezioni dislocate lungo il percorso didattico, si possono ammirare le raccolte di fotografia, quelle di grafica di Don Casimiro Bettelli e la raccolta del disegno contemporaneo. |
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Al suo interno ci sono opere scultoree di epoca romanica, tra cui la "Croce della Pietra" che segnava il centro della città: incrocio fra via Farini, via S. Carlo e via Emilia.
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Si possono ammirare frammenti scultorei e affreschi provenienti dal Duomo e dalle cattedrali che lo hanno proceduto. |
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La Galleria risulta una fra le più importanti d'Italia, sia per la presenze di opere del livello di Tintoretto, Veronese e Correggio. La Galleria fu inaugurata nel 1884, l'opera di formazione di questo grande complesso artistico è dovuto a anni di ricerca da parte degli Estense, i quali dopo aver perso il ducato di Ferrara dovettero ricostruire il loro ducato a Modena, dove si circondarono di figure illustri nel campo della letteratura e del sapere. Tuttavia quella esposta è una piccola parte di ciò che era il tesoro dei d'Este, a causa della perdita di Ferrara, della vendita di cento pezzi al regno di Sassonia e l'arrivo di Napoleone determinò la perdita di tante opere. All'interno sono possibili ammirare: dipinti, medaglie, ceramiche, gemme e pezzi archeologici. Le maggiori opere si concentrano nel periodo dal XIII al XVIII sec. inglobando l'arte modenese del '400, quella ferrarese e veneta del '500, oltre a quella bolognese del '600. Nell'arte scultorea il pezzo di maggior pregio e quello relativo al busto di Francesco I Qui è collocato un Telamone e una splendida Madonna col Bambino del XII sec., il busto di Francesco I d'este ad opera del Bernini e la tela di Diego Velasquez. |
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Attualmente all'interno del Palazzo si trova anche l'archivio storico, che documenta la storia politica e amministrativa a partire da quando la città era libero comune, sino a quando non passò sotto il governo degli Estense. Questo compito di forziere era stato prima affidato alla Ghirlandina fra il '300 e '500 e nell'800 si decide di traslare tutti i documenti al Palazzo comunale, ove all'interno erano riposti i nuovi elenchi, andando così a completare il filo storico della città. Nell'archivio sono custoditi i dodici statutari della comunità e gli statuti delle Arti e dei mestieri. Ma in mezzo a tanta carta si celano anche gli scritti di Alessandro Tassoni, oltre a lettere scritti da Borso e Lionello d'Este, Lucrezia Borgia e Francesco Guicciardini. Il patrimonio racchiuso in queste mura sono di seimila volumi. |
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| La biblioteca fu trasferita da Ferrara a Modena nel 1598, qui si trovano importanti codici miniati, quali la celebre Bibbia di Borso d'Este, l'archivio muratoniano, incunaboli e l'autografoteca Campori. In oltre qui si custodisce il Dessera decorato con miniature di cantori, musicisti e arpe. Oltre a Modena alcune opere di inestimabile valore sono custodite presso il Museo Benedettino Nonantolano e Diocesiano d'Arte Sacra, ultima roccaforte del sapere. |
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