HOME / Emilia Romagna / Modena

 

Torre campanaria della Ghirlandina

 

 


 

 

 

La torre sorge accanto al Duomo ed è il vero simbolo dei Modenesi, questa costruzione alta 86,12 m è ben visibile al viaggiatore da qualunque punto cardinale della città vi si trovi. Il suo nome deriva molto probabilmente dalle due ghirlande di loggette e balaustri che ricoprono la cuspide. Sorse agli inizi del XII sec, e il progetto iniziale prevedeva una pianta quadrata con un rialzo di cinque piani, ma con il passare del tempo si decise di rialzare la torre, per una questione legata soprattutto a una rivalità con le torri di Bologna. I restauri successivi hanno eliminato i caratteri gotici della costruzione stessa. Alla fine del '500 la cuspide fu rialzata nella quale fu costruita la scala lignea elicoidale. Alla fine del secolo scorso sono stati restaurati gli arconi che fanno uniscono la torre al Duomo. La ghirlandina era un luogo oltre che religioso anche politico, nella stanza della Secchia fu posta la "secchia trafugata" ai Bolognesi dopo la battaglia di Zappolino, a tutt'oggi all'interno di questa stanza affrescata con dipinti del '400, è posta una copia del tesoro trafugato ai rivali.

La torre fu adibita anche come archivio comunale e del Capitolo, oltre che come forziere per le argenterie e reliquie del Duomo. Il quinto piano della torre fu il luogo dove risiedevano i "Torresani" coloro che sorvegliavano la città, davano l'allarme alla popolazione, nonché  segnalavano al chiusura delle porte della città. Nella cella del sesto piano solo collocate tre campane del XVII sec. e due moderne. Sulla facciata che da sulla piazzetta della torre è posta una lapide marmorea a simboleggiare l'annessione di Modena al Regno d'Italia, sotto alla quale è posta quella in onore dei caduti in guerra. Nel 1997 il Duomo e la Ghirlandina sono stati dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.