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CASTELLO DI COMPIANO
È posto su un crinale che domina il Taro,
con una posizione strategica di comunicazione fra la via Emilia e le
strade che portano alla Toscana e alla Liguria. Fu roccaforte del Landi
sino al 1682 poi se ne impossessarono i Farnese. La costruzione ha un
disegno pentagonale, con ai lati tre torri rotonde e una quadrata. Al suo
interno sono custoditi arredi e dipinti seicenteschi.
( 0525/825541 - 825250 )
CASTELLO DI FELINO
Costruito nel 890 (successivamente ampliato)
per dominare la vista dei fiumi Parma e Baganza, è formato da quattro
torrioni e cinto da un fossato. Il suo massimo splendore fu raggiunto con
il casato dei Rossi nel XIV sec. fu poi conquistato da Lodovico il Moro.
Successivamente ne vennemo in possesso gli Sforza, i Farnese. Oggi nei
suoi sotterranei si trova il museo del salume.
CASTELLO MONTECHIARUGOLO
Il suo costruttore fu GuidoTorelli nel XV
sec., che decise di edificarlo a strapiombo sul fiume Enza. Il castello è
racchiuso da merli e da un ponte levatoio, attraverso il quale si accede
alla struttura. Acquistò maggiore splendore con Pomponio Torelli (
letterato umanista) in quanto sarà meta di grandi artisti, ma anche ospiti
illustri come papa Paolo III e il re di Francia Francesco I. La leggende
vuole che ancora oggi si aggiri per il castello il fantasma della fata
Bema. (0521/686643)
CASTELLO DI ROCCABIANCA
Costruito nella metà del '400 da Pier Maria
Rossi per l’amata Bianca Pellegrini, la struttura è quadrata, e presenta
un mastio e due torri. Alla sua morta passerà nelle mani ai Pallavicino e
poi ai Rangoni, in ultima a Maria Luigia. Al suo interno si possono
ammirare finissimi decori e stemmi araldici, oltre alla ricostruzione
pittorica quattrocentesca con riferimento alla centesima novella del
Boccaccio.
CASTELLO DI TORRECHIARA
Costruito fra il 1448 e 1460 da Pier Maria
Rossi, il castello è difeso da tre cerchie di mura, e da quattro torri
angolari. Gli interni sono affrescati a “grottesche”, opera di Cesare
Baglione, magnifica è anche la camera d’oro attribuita a Benedetto Bembo,
che celebrava la dedica d’amore da Pier Maria a Bianca Pellegrini e la
potenza del casato attraverso la raffigurazione di tutti i castelli del
feudo. ( 0521/355255 )
FORTEZZA DEI BARDI
È seconda in Europa per grandezza, presenta
torri e camini di ronda lungo il perimetro delle mura. All’interno si
trova una suggestiva piazza d’armi, oltre a numerosi saloni affrescati. È
arroccata da più di mille anni (XIII sec) su di un diaspro rosso,
appartenuta per oltre 400 anni ai Landi. La fortezza è tutta
percorsa da un ballatoio di ronda e da torri che sovrastano la
costruzione, al suo interno invece troviamo la piazza d’armi, il
cortile d’onore porticato, il pozzo, la ghiacciaia, i granai, le segrete e
le sale di tortura. Nel '500 venne trasformata, passando da fortezza
militare a una sontuosa dimora. ( 0525/71368 )
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ROCCA ROSSI DI SAN SECONDO
Costruita prima come fortezza, e poi adibita
a residenza rinascimentale. Le pareti affrescate sono meravigliose, grazie
anche ai vari artisti che hanno operato per ottenere tale risultato, come
gli allievi del Romano, Baglione, Samacchini e del Paganino. Tra le
raffigurazioni troviamo quella dell’Asino d’oro e quelle legate alle
vicende mitologiche. (0521/872110 )
www.geocities.com/athens/8263
www.cortedeirossi.supereva.it
ROCCA DI SALA BAGANZA
La rocca fu costruita sulle prime colline
dell’Appennino, presso le rive del torrente Baganza, presenta una forma a
parallelepipedo, con due bastioni finali. La rocca ebbe una notevole
importanza per la sicurezza e prima difesa dei castelli parmensi. Fu dal
1258 dei Sancitale per oltre 300 anni. Da non perdere è la sala
dell’Apoteosi, affrescata nel 1726 dal Galeotti.
ROCCA MELI LUPI DI SORAGNA
La rocca fu voluta dai feudatari Soragna.
Nel XVII sec. venne trasformata in residenza per i principi Meli Lupi, i
quali ancora oggi la abitano. Le sale comprendono mobili barocchi,
oltre ad opere di dell’Abate, Cesare Baglione e Galli. Sul lato
settentrionale si estende un prato all’inglese, con piante secolari, un
laghetto, una serra, caffè house e una grotta all’interno di una montagna.
(0524/69466 )
ROCCA SANVITALE DI FONTANELLATO
La rocca si erge nel centro del borgo,
racchiusa in un fossato. Una delle sue sale è stata affrescata dal
Parmigianino (1524), il quale si ispirò al tema mitologico di Diana e
Atteone. La rocca fu dei Sanvitale sino al 1948. All’interno si possono
ammirare mobili risalenti al periodo del '500 al '700, ma anche dipinti e
affreschi. (0521/822346). A Fontanellato è anche presente un piccolo
teatro edificato nel 1868, composto da due ordini di palchi, che possono
ospitare sino a 300 spettatori.
REGGIA DI COLORNO
È una struttura
mastodontica, che comprende più di 400 sale, si impone sul fiume Parma con
le sue mastodontiche colonne angolari, che la fanno assomigliare alla
suprema reggia di Versailles. Furono diversi i suoi proprietari: i
Sanseverino, i Farnese, i Borboni e in fine Maria Luigia. Da visitare sono
sicuramente i giardini con i prati all’inglese, nonché le sale del Duca e
della Duchessa, non ultimi la cappella di San Liborio e l’osservatorio
astronomico. Oggi il complesso è adibito a palazzo espositivo e ospita
manifestazioni culturali ed espone opere contemporanee.
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