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MUSEO GLAUCO LOMBARDI |
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Il museo nasce dalla volontà del professor Glauco Lombardi, che raccolse documenti cimeli relativi al periodo storico fra il XVII e il XIX sec., con maggiore riguardo del ducato di Maria Luigia (1881-1970). Oltre a rastrellare opere, e oggetti personali della duchessa, si impegnò al fine di poter recuperare la residenza colornese dei Duchi di Parma. Un grande impulso fu dato con l'apertura dell'opera presso il Palazzo Ducale di Colorno dal 1915 al 1943, la quale si arricchì maggiormente a seguito della cessazione di numerosi oggetti appartenuti a Maria Luigia da parte del conte Giovanni Sanvitale. Solo nel 1925 arriveranno i disegni di Petiton, mentre fu graduale l'acquisizione di opere e documenti per l'incisore Paolo Toschi. Successivamente alla seconda guerra mondiale ci fu la faticosa ripresa e dovette passare molto tempo, sino al 1961 anno in cui il museo fu riaperto, ma questa volta presso il Palazzo di Riserva di Parma, e dal 1971 si museo si è perfezionato in fondazione. Il museo si compone di diverse Sale:
Era destinata alle feste, ai balli ecc... le decorazioni che spiccano sono quelle relative agli stucchi sul soffitto e alle pareti. Qui sono ospitate le testimonianze per periodo imperiale (1810-1814): abiti, accessori, un dipinto di Robert J. Lefèvre a Maria Luigia imperatrice nel 1812, e il dipinto a olio del figlio di Maria Luigia.
Il soffitto ligneo è adorno di un fregio risalente all'epoca del duca Carlo III di Borbone, che destinò la sala a Salon de Compgnie. In questo locale troviamo le incisioni di Paolo Toschi, oltre ai disegni e ai suoi acquerelli. Appesi alle pareti si trovano i ritratti di famiglia di Carlo III di Borbone.
Suggestivo è il grande lampadario in vetro di Murano che domina l'intera sala. Si rimane a bocca aperta nell'ammirare il centrotavola in cristallo, o la splendida coppa puerpera donata da Napoleone alla giovane sposa dopo la nascita del re di Roma. Alle pareti troviamo i dipinti di: Madame Rècamier, dello scultore Antonio Canova, la danzatrice Maria Toglioni e della cantante Lucrezia Agujari. |
Il soffitto è a cassettoni in legno d'abete. in questo luogo troviamo custoditi i viaggi di Maria Luigia, in quanto i suoi viaggi sono racchiusi in queste immagini strappate a paesaggi, natura, personaggi in costume.
Questa sala fu progettata come camera da letto di Carlo III di Borbone, ora sono esposte le opere di vari pittori e scultori, soprattutto coloro che avevano stretti rapporti con l'Accademia reale di Belle Arti fondata nel 1752. A chiudere la cornice è un pianoforte posto al centro della sala. Possiamo trovare in oltre libri, piccoli notes, timbri ecc... di Maria Luigia.
Questa fu al stanza da bagno del duca, e dal 1972 qui sono esposti le opere dell'architetto Petitot.
L'ambiente che prima dei restauri tra il 97 e 99, era adibito a segreteria, e ora acquisita da museo . Questa sala custodisce gli affetti di Maria Luigia, fra i quali ci sono i ritratti della sua famiglia, oltre a un tappeto da tavolo in panno nero ricamato da Maria Luigia e in fine lo scialle bifacciale regalatole dall'imperatore di Cina.
La sala conclude il percorso, e ci riporta alla realtà facendo svanire lentamente le immagini delle sale, dei fastosi balli e dei vestiti sgargianti. Nella sala c'è il ricordo di un camino di cui non resta molta traccia. In questa stanza troviamo alcuni momenti della vita di Napoleone come la battaglia di Jena, Wagram e la sconfitta di Waterloo. Oltre a ciò troviamo delle vetrine nelle quali sono racchiusi gli oggetti che ci fanno pensare a di cosa si occupasse maria Luigia: ricamo, cucito, il lavoro di tappezzeria e confezionamento di fiori di carta e stoffa, mentre gli acquerelli ci mostrano gli animali da compagnia che tanto amava. In fine una bacheca a muro espone diverse armi. VISITATE IL SITO: |
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