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Chiesa di S. Francesco


 

La chiesa a croce latina fu costruita dall’ordine dei frati Minori su di un appezzamento di terreno, posto nel centro della città, donato loro dal ghibellino Ubertino Landi. Lo stile della costruzione del tempio richiama sia quello romanico che in gran parte quello gotico, la facciata è a capanna, delineata da archetti ciechi. Nel mezzo spiccano due lesene che alternano i tre rosoni, ove quello centrale risulta essere vetrato oltre che il maggiore per diametro, mentre quelli laterali sono aperti sul tetto delle navate laterali. L’accesso al tempio è dato da un ricco portale adornato con archi concentrici e colonnine con capitelli corinzi, sopra il quale è collocata una lunetta del XV sec. raffigurante l’Estasi di S. Francesco. L’interno è suddiviso in tre navate, quella centrale più alta delle laterali e culminante in un’abside, sorrette da bassi pilastri in mattoni. Le navate laterali sono adornate da cappelle. Adiacente al tempio si trova il convento, un tempo molto più ampio, grazie ai suoi tre chiostri, successivamente i domenicani nel 1810 dovettero lasciare il tempio a causa dell’editto napoleonico.