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Chiesa S. Maria Campagna

 


Già prima del X sec. qui sorgeva un oratorio, poi ricostruito nell’XI sec., fu qui che Urbano II nel 1095 tenne il concilio ove bandì la crociata per la Terra Santa. L’edificio attuale fu costruito nel XVI sec. La pianta del tempio è a croce greca (ispirazione all’opera del Bramante), l’edificio culmina con una cupola maggiore e quattro minori. La cupola Maggiore fu dipinta dal Pordenone con le raffigurazioni di profeti, Sibille e butti; mentre sul soffitto della lanterna è rappresentato il Dio padre, tuttavia l’opera rimase incompiuta, la quale fu terminata da Bernardino Gatti, il quale inserì nel tamburo le storie di vita della Vergine e nelle quattro sezioni sottostanti i quattro Evangelisti.
Sono sempre del Pordenone gli affreschi delle cappelle della Natività e quella dedicata a S. Caterina. Tuttavia L’artista non concluse. 
Tra il ‘600 e ‘700 la chiesa si arricchì di importanti opere di diversi maestri come il Guercino, Antonio Campi, Giovanni Battista Trotti ecc...
Sul finire del ‘700 furono apportate modifiche all’abside, e si diede vita al maestoso altare dove è collocata la Madonna lignea di Campagna.
Successivamente i frati vennero sfrattati dal convento a seguito delle leggi napoleoniche e successivamente per l’unificazione dello stato italiano. Tuttavia il comune ridiede il convento ai frati nel 1897.