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Chiesa di S. Sisto

 


 

La chiesa ha origini antiche, già nel 874 era esistente la chiesa di Gesù Risorto e dei dodici Apostoli, adiacente alla quale si trovava il monastero di Benedettine, tale complesso fu voluto dall'imperatrice Angilberga, che nel 882 vi si ritirò assumendone la carica di badessa, e qui fu sepolta nel 889. Questo monastero fu molto ricco grazie soprattutto alle concessioni terriere, ai pedaggi e al porto di propria proprietà nella confluenza con il fiume Trebbia. Successivamente presero possesso della struttura i monaci benedettini i quali vi rimasero sino al 1809, quando il complesso fu adibito a caserma. La chiesa come la vediamo oggi è opera del rifacimento del 1425, la quale è receduta da un cortile porticato. L'interno è composto da una pianta a croce latina, suddiviso in tre navate con due tiburi. Le volte della navata centrale e dei due bracci del transetto maggiore, sono decorate a cassettoni. Lungo le navate laterali si dipartono le cappelle votive. Nella questa chiesa è presente anche un coro ligneo riccamente intarsiato, opera iniziata nel '500, che da prima fu collocata davanti all'altare maggiore e successivamente prese l'attuale collocazione solo sul finire del secolo.  Un tempo qui era esposta la Madonna Sistina, opera di Raffaello da Urbino, il quale la dipinse nel agli inizi del '500, attualmente l'opera si trova al museo di Dresda, in quanto i Benedettini la vendettero al re di Sassonia nel 1754.