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Palazzo Comunale |
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La costruzione del palazzo comunale iniziò
nel 1281, per il cui realizzo furono demolite diverse abitazioni e due
chiese del X sec. L’edificio fu portato a termine solo per un terzo del
progetto originario, in quanto i lavori furono interrotti nel 1304, a causa
della cacciata del Signore Alberto Scotto. Per i primi decenni il palazzo
non fu utilizzato come luogo di incontro per le assemblee, ma fu comunque
simbolo di rappresentanza, è qui che nel 1351 fu accolto il poeta Francesco
Petrarca. Successivamente l’ampio ambiente principale, fu diviso in più
sezioni, dove potervi ricavare uffici, magazzini e celle per le prigioni. I
duchi Farnese ne rividero il suo impiego, utilizzandolo come sede del
Consiglio Ducale, del Collegio dei Dottori, dei Giudici, per poi essere
nuovamente modificato in un teatro. Con il passare del tempo l’edificio mutò
nuovamente sembianze, nel ‘700 molte baracchine si erano addossate alle sue
mura, e alcuni commercianti avevano chiuso alcune arcate per ricavarne
all’interno un proprio esercizio commerciale. Solo con l’Unità d’Italia si
volle riportare all’antico splendore originario l’edificio, tali lavori di
restauro si protrassero sino agli inizi del ‘900.
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