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Qui si ergono i due monumenti equestri farnensi, uno in onore di Ranuccio I (1612)
l'altro dedicato al padre Alessandro. Il
primo gruppo equestre fu ultimato nel 1620, e successivamente fu iniziato
il secondo. In questa seconda opera, l’autore Mochi
supera se stesso, riproducendo Alessandro nella figura del guerriero, con
la mano sinistra regge le redini del cavallo e con la destra il bastone
del potere. L’opera fu conclusa in soli due anni, ma solo nel 1625 furono
decisi i temi delle piastrelle in basso rilievo da apporre alla base della
statua. In quella dedicata a Ranuccio furono inserite le piastre
raffiguranti il buon governo, il buon consiglio, la magnificenza, la
libertà, la sapienza e la pace. Nel secondo sono raffigurate gli dei
pagani Pace e Demetria, oltre a Pan e Bacco. Inoltre sono raffigurati due
episodi importanti, uno Il Ponte sulla Schelda e il secondo l’incontro don
gli Ambasciatori Inglesi.
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