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Il Mauriziano era la casa dei ricordi di Ludovico Ariosto, di proprietà della famiglia
della madre. La costruzione fu edificata fra la fine del ‘400 e gli inizi
del ‘500 al di fuori delle mura cittadine, all'edificio si accede
oltrepassando un arco in mattoni di cotto del XVI sec. che conduce al
casolare seguendo un lungo viottolo alberato; il complesso era agli inizi una
moltitudine di ambienti, costruiti in modo da formare una corte, la quale
comprendeva la casa padronale, un mulino, una chiesa e la così detta bottega
della “ferraria”. Nell’ala di levante si trovano i cicli di affreschi di
Orazio Malaguzzi, il quale fece anche realizzare l’arco sulla via Emilia. Nel XVIII sec. furono intrapresi dei restauri, e affrescate a tempera le
pareti del complesso centrale, e realizzando gli affreschi del salone
centrale e della seconda sala. Nel salone d’ingresso si trovano due grandi
opere realizzate a parete, oltre a quattro sovra porta, raffiguranti vicende
della famiglia Malaguzzi. Nella stanza successiva si trovano ulteriori
affreschi della famiglia, incorniciati da stucchi. Nell’ala di levante si
trova il camerino dei Poeti, nominata così per le raffigurazioni di poeti
qui collocate, oltre alla scena raccontata dal Bocciaccio relativa alla
figura di Griselda. Sempre in questa area della casa si trova il Camerino
dell’Ariosto, è affrescato con vedute di castelli, scene di caccia, storie
amore e vari paesaggi. Infine da ricordare anche il Camerino degli Orazi e
Curiazi ove si trovano gli affreschi inneggianti al ritrovamento della donna
amata, il combattimento tra Orazi e Curazi con relative seconde scene (da
qui il nome della stanza), tutto sovrastato dalla figura di Mercurio,
collocata sul soffitto.
Il palazzo rimase di proprietà della famiglia Malaguzzi sino al 1864 anno in
cui la città di Reggio ne divenne proprietaria, attraverso la sua
compravendita.
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