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Teatro Romolo Valli

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Il teatro si colloca fra i più funzionali d’Europa, la struttura fu costruita nella seconda metà del ‘800 in stile neoclassico, ad opera del modenese Cesare Costa, tagliando il nastro dell’inaugurazione il 21 Aprile 1957, la struttura fu poi dedicata all’Ariosto. La facciata fu composta da un lungo porticato in stile dorico edificato con 12 colonne e due pilastri di granito, con un ordine superiore e coronamento ad attico; mentre la facciata del piano superiore  è suddivisa da 14 pilastri ionici fra i quali sono incastonate 13 finestre, sulla sommità della facciata furono collocate le statue allegoriche del Silenzio, Curiosità, Rimorso, Tragedia,  Vizio, Gloria, Dramma, Virtù, Vero, Istruzione, Diletto, Favola, Estro, Scherzo, Danza, Pittura, Commedia, Suono, Pudore, Moderazione e Pittura. La pianta dell’edificio è rettangolare con due ali sporgenti della medesima figura.

L’accesso all’interno è consentito grazie a tre porte ad arco e 4 rettangolari, sulle porte sono presenti quattro medaglioni in marmo bianco di Carrara raffiguranti: Menandro, Sofocle, Aristofane ed Euripide.

Entrando nel teatro si accede al vestibolo rettangolare, ove sono collocati i busti di Cesare Costa e Achille Peri, da qui si accede all’atrio ottagonale con la volta decorata da putti e fregi. Da questo ambiente si accede, salendo lungo lo scalone del casino, alle sale del ridotto, fra le quali spiccano quella ottagonale, quella degli specchi e quella rossa, le quali sono utilizzate per i concerti da camera e per le esposizioni.
Sempre dallo scalone si accede alla sala di spettacolo a ferro di cavallo costituita da quattro ordini di palchi e galleria, ornata da decorazioni dorate e dalla tappezzeria rosso cupo, mentre il soffitto è adornato dalle Glorie dell’arte teatrale in Italia, oltre ad un magnifico lampadario intagliato a fogliame di rame, arabeschi e putti dorati.

Al teatro è anche annessa una biblioteca specializzata in musica e spettacolo, nella quale sono collocati più di 6.500 fra volumi e libretti d'opera. Fanno parte della raccolta anche donazioni private di 88 giri e 33 giri e CD.