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La vegetazione si differenzia per zone, infatti le lagune di Grado e
Marano hanno una vegetazione caratteristica delle acque salate. A questo si
affianca quella relativa ai bacini chiusi e salmastri. Salendo verso le
montagne, si può notare che più aumenta l'altitudine, meno sono presenti le
zone adatte al pascolo del bestiame, lasciando quindi il posto alla
boscaglia alpina. A causa degli influssi mitigatori del clima, che hanno
fatto discendere le foreste alpine anche di 400 metri rispetto
all'altitudine standard, anche gli animali si sono adeguati al cambiamento,
molti dei quali si spingono anche sino agli insediamenti urbani. Un esempio
fra gli insetti sono i coleotteri, mentre fra gli uccelli troviamo la cincia
dal ciuffo. Caratteristico del luogo fra gli insetti sono le farfalle che
presentano una colorazione chiara delle ali, dovuto al clima secco: Papilio
machaon, Iphiclides podalyrius. Caratteristico della zona del Carso sono gli
anfibi presenti nelle caverne: Proteus anguineus, il quale non presenta
pigmenti sulla pelle, facendo trasparire direttamente la colorazione del
sangue. In oltre sulle montagne sono presenti: la salamandra alpina e il
tritone alpestre. Per quanto riguarda le acque dei fiumi, troviamo una
moltitudine di pesci fra le quali spicca la trota che si suddivide in
più specie: marmorata, di ruscello, iridea. Fra gli uccelli troviamo alcune
specie migratrici che trovano il loro habitat naturale nella zona della foce
del fiume Stella: folaga, germano reale, moretta grigia. Sono tornate anche
altre specie a popolare questi luoghi, come l'airone cinerino,
l'airone rosso e il basettino (simbolo dell'oasi di Marano). Pervengono
invece dalle montagne gli avvistamenti del gufo degli Urali, del grifone e
del picchio tridattilo. Sempre sui monti vivono l'aquila reale, il falco
pellegrino, il gallo forcello e il gallo cedrone. Fra i mammiferi invece
troviamo il capriolo, il cervo, il daino, il cinghiale, il camoscio e anche
qualche avvistamento di orsi. Scendendo di altitudine si possono incontrare
le marmotte, le volpi, il tasso, la donnola e la puzzola, mentre è raro
l'avvistamento del gatto selvatico.
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