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L'attuale superficie territoriale del Friuli Venezia Giulia è dovuta
all'arretramento post bellico del territorio italiano a favore di quello
ex Jugoslavo, in quanto in precedenza, oltre alle province di Gorizia e
Trieste, erano annesse alla regione anche quelle di Fiume e di Pola. Al
termine del conflitto mondiale, si volle comunque creare una zona di
frontiera fra l'Italia e i paesi di influenza sovietica, e si concentrò a
Trieste la creazione di una zona cuscinetto, che vide la città divisa in due
aree: la zona A (controllata dagli anglo- americani) e la zona B
(controllata dalle truppe jugoslave). Fu solo con il Memorandum d'intesa di
Londra nel 1954 che la città di Trieste rientrò a pieno titolo
nell'amministrazione anche se con un nuovo restringimento a favore della
Jugoslavia, in quanto la zona B fu estesa sino ai confini con il Muggesano.
Tuttavia il territorio che restava alla regione era il 7,7% di quello in
tempo post bellico.
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