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Il castello di Miramare si affaccia sul Golfo di Trieste, sorge a 7 Km da Trieste, come luogo incantato per
il duca Massimiliano d’Asburgo e la consorte Carlotta del Belgio.
La dimora
si compone anche di un parco, ove i consorti trascorrevano le loro passeggiate a contatto con la
natura stessa. La prima pietra per l’edificazione del castello fu nel 1855,
il progetto fu commissionato all'architetto Carl Junker, seguito personalmente dall'Arciduca Massimiliano, che volle far sentire
in questo edificio la presenza e lo stile che aleggiava in quel tempo: il
romanticismo, con tocchi gotici, difatti non è a caso la scelta del luogo
ove far sorgere tale progetto, appunto, su di uno strapiombo. L’edificio
presenta finestre bifore, merlature e una torre che si affaccia sul mare
come sentinella. La dimora conserva ancora gran parte dei mobili originali,
che si trovano ancora nelle loro stanze, per i quali erano stati costruiti.
A piano terra sono collocati gli appartamenti dei padroni di casa, mentre al
primo piano sono collocate le stanze degli ospiti e quelle di
rappresentanza. La stanza da letto dei consorti fu progettata per farla
sembrare una cabina di una nave, lo studio come la poppa dell’ammiraglia
della flotta austriaca, a questi locali si affianca la biblioteca, dove sono
conservati al suo interno più di 6.000 volumi. Gli ambienti che maggiormente
preferiva Carlotta invece erano la sala della musica, dove suonava il fortepiano. Un po’ in tutto il castello si possono notare le decorazioni,
sia sulle porte che sulla boiserie, dell’ancora (simbolo dell’ammiraglio
Massimiliano) e dell’ananas (simbolo di prosperità e ricchezza). Sempre a
piano terra si trova la stanza della rosa dei venti, che da accesso al
castello da chi proviene dal mare e la cappella privata. Lo scalone di
rappresentanza, realizzato con legno di quercia, e adorno di intagli,
conduce al piano nobile, ove lo sfarzo si fa largo lungo gli ambienti, a
partire dalla sala del trono e delle udienze sino ai salottini, tutti
riccamente arredati con tappezzerie sfarzose. Non poteva di certo mancare un
salotto decorato con gusto cinese, il quale fu realizzato nella torre, in
quanto questa era la moda del tempo, adorno di boiserie in legno intagliato
e arredi in seta, tutto sormontato da una cupola ricoperta in cuoio.
Il giardino del castello, che si estende per 22 ettari, nasce come luogo privato e non monumentale,
esso ricopre tutta la parte del promontorio, seguendo un percorso
naturalistico, realizzato all'italiana. La realizzazione di tale opera la si deve a Carl Junker, il
quale inserisce in questo ambiente anche giochi d’acqua, caratterizzati da
laghetti e piccoli fiumiciattoli, il tutto per creare meravigliosi panorami
con protagonista assoluto il mare, e al supporto dell'esperto di botanica
Nicolò Bottacin, il qual consigliò l'impianto della vegetazione, composta da
alberi provenienti dall'Africa, dal Messico e dal Libano. Nel giardino sono anche presenti alcuno
costruzioni, come il castelletto, che riproduce a grandi linee, l’edificio
principale, ma con dimensioni ridotte, dove all’interno le stanze sono state
realizzate in stile moresco e fiammingo. In oltre nel parco si trova la
Serra, la Cappella di San Cacciano, un piccolo edificio oggi divenuto una Kaffeehaus e la casetta svizzera costruita accanto al laghetto dei cigni,
che richiama i tipici chalet alpini.
Il castello di Miramare fu terminato solo dopo la
partenza dell'arciduca Massimiliano per il Messico, dove fu imperatore per
un breve periodo dal 1864 al '67, anno in cui fu fucilato dai rivoltosi
locali. Dal 1931 la dimora ospitò il duca d'Aosta e vari comandanti militari
sino al 1955 quando il castello di Miramare divenne un museo.
PIANTA DEL CASTELLO
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