Il portale dedicato al Viaggiatore
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Arrivati nel porto di Andalsnes sbarcammo assieme ai nostri amici, e proprio lì a due passi dalla nave trovammo un vagone di un treno intercity special lasciato lì in bella mostra, leggemmo solo successivamente sulla fiancata che era adibito alla preghiera religiosa, un modo insolito per coltivare la propria fede, praticamente la si poteva professare e ricevere ovunque. La cittadina era piuttosto piccola, ci fermammo a chiedere informazioni al tour office, dove avevano diverse piantine con itinerari che si potevano fare a piedi, della durata di mezz’ora o di un’ora. Queste passeggiate si sviluppavano lungo le strade della città, arrivando a toccare punti panoramici, sino a giungere anche poco fuori la cittadina vicino a una chiesetta. Naturalmente noi stravolgemmo tutto il percorso, e ci incamminammo cercando di raggiungere l’altra parte della città per cercare di arrivare alla chiesetta, ma non filò tutto liscio. Appena iniziammo il percorso ci imbattemmo in una serie di negozietti di ogni tipo, di souvenir e di abbigliamento, dove acquistammo solo qualche cartolina, ma nel complesso perdemmo più di un’ora per vedere tutti gli articoli. Continuammo a salire il promontorio fino a quando non scorgemmo dall’alto la nostra nave, girammo dietro la curva e iniziammo la camminata vera e propria alla ricerca della strada giusta, ma purtroppo il tragitto iniziava a sembrarci troppo lungo, tanto che decidemmo di proseguire lungo la zona industriale e arrivare fino a scorgere il mare per poter scattare qualche foto paesaggistica di rilevante effetto, qui infatti qui uffici e le imprese si affacciano direttamente sullo specchio d’acqua, ed è estremamente rilassante, credo che in pochi possano permettersi di lavorare e rilassarsi guardando fuori dalla finestra del proprio ufficio, alcune strutture artigiane erano a ridosso del mare sorrette da pali, anche qui la cultura della costruzione sull’acqua era molto presente. Il ritorno come sempre appare più tortuoso e difficile, non ripercorremmo il tracciato iniziale, ma continuammo percorrendo il litorale attraversando tutta la zona industriale, ci accorgemmo che questa cittadina era molto laboriosa, forse dovuto alla presenza della ferrovia che la pone in comunicazione veloce con le città del nord e Oslo, intensificando quindi molto il traffico commerciale. Una cosa che ci fece molto sorridere e compiacere fu il fatto di trovare una serie di pacchi di piastrelle comodamente adagiate accanto ad una bottega, e queste piastrelle provenivano dallo stabilimento della Italgraniti con sede in Italia a Modena….ragazzi anche qui usano le nostre piastrelle, quindi non usano solo legno nella loro vita quotidiana!!! Finalmente arrivati alla fine dell’area industriale, arrivammo finalmente al porto, dove la nostra meravigliosa nave che ci attendeva per il pranzo. La giornata fu intensa, per via della lunga camminata che mise a dura prova le nostre gambe. La giornata sulla nave trascorse velocemente, soprattutto per via dell’ora del thè che dalle 16.00 fino alle 17.30 ci fece parlare di tutto e di più, masticando pasticcini, biscotti e torte di ogni genere….la tentazione di assaggiare tutto era troppo forte, praticamente invece che mangiare per fame, mangiavamo perché erano gli occhi che davanti a tanto cibo rimanevano stregati. Alle ore 18.00 la costa luminosa levò l’ancora alla volta di Hellesylt, l’ultima tappa sulla terra ferma prima del gran ritorno ad Amsterdam. La serata al ristorante Taurus fu animata dai camerieri /e i quali si immedesimarono in provetti ballerini facendo ballare un po’ tutte le dame dei tavoli ai quali erano addetti, e così fecero anche per le due signore del nostro tavolo, mentre gli uomini sventolavano in aria il tovagliolo, facemmo anche la foto di gruppo con tutti loro, in quanto se avevamo passato una splendida crociera, lo dovevamo anche a loro che con tanta pazienza ed allegria ci avevano accompagnato in questa meravigliosa vacanza. La serata continuò come al solito anche con un cocktail nel nostro solito bar dove non risparmiammo nemmeno qui le foto di gruppo. |
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