La struttura economica si erge sulla
base del settore terziario per il 77%, che è anche il segmento di maggiore
dinamicità, anche perché risulta essere il settore trainante della stessa
regione. Il terziario si suddivide, oltre che nella capitale Romana, fra: Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. In prevalenza sono i servizi commerciali, mentre nella capitale si
accentrano i trasporti, il comparto del credito e assicurativo, nonché i servizi
alle imprese. Per quanto riguarda il turismo, grazie a Roma, il Lazio si trova
al secondo posto per il numero di visitatori stranieri.
Il Lazio manca di un porto di rilievo,
ma di contropartita ha un aeroporto internazionale quello di Fiumicino, mentre
ha un ruolo secondario quello di Ciampino. Le vie di comunicazione, sia su gomma
che su rotaia, si snodano tutte per la capitale: Roma.
L’agricoltura ricopre solo un piccolo 3% della struttura economica della regione, di conseguenza non è più rilevante come un tempo. Negli anni del dopo guerra, grazie alle opere di bonifica, la produzione agricola
ebbe una rosa di varie colture: frumento, ortaggi, legumi, vite, olio, frutteti
e foraggio, quest’ultimo è indispensabile per allevare il bestiame fra cui
bovini, suini, caprini e ovini. Ora il settore primario ha una forte
meccanizzazione e sfrutta le conoscenze imprenditoriali nonché le tecniche
moderne. La manodopera è soprattutto data dall’immigrazione e dalle donne. È
andata riducendosi la coltivazione di cereali riso e avena a favore di quelle da
frutta e ortaggi (carciofi, agrumi, angurie). In crescita ci sono anche la
floricoltura, stabili invece quelle di olio e viti. La regione è al 10° posto
per il pescato. Numerose sono le sorgenti di acqua, fra le quali spicca quella
di Fiuggi.
Le industrie contribuisce al PIL della
regione per il 20%, hanno le loro sedi principali soprattutto a Roma, e la
maggior parte riguardano l’industria alimentare, metallurgica, tessile,
cartiere, metallurgica, poligrafico- editoriale, meccanica chimica, farmaceutica
e cinematografica. Anche se la presenza del secondario non è altamente
significativa, è comunque dinamica e spiccano soprattutto le aziende che hanno
come base l’elettronica e l’alta tecnologia, ma anche quelle aziende che si
occupano di telecomunicazione, questo nuovo settore all’interno di quello
secondario ha come sede in “TiburtinaValley” tra Roma e Guidonia. L’edilizia ha
avuto un calo, dovuto alla diminuzione di investimenti statali per le grandi
opere. A conti fatti le piccole aziende all’interno di questo agglomerato sono
il 95%. L’industria si è insidiata soprattutto presso l’asse che da Roma
raggiunge Latina e Cassino, non di meno è il settore terziario, importantissimo
per il turismo. Il porto si trova a Civitavecchia, da dove partono anche le
rotte per la Sardegna.