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L’abbazia di Fossanova si trova nel comune di Priverna in provincia di Latina, fu fondata dai Benedettini nel IX sec. e rinnovata nel XII dai cistercensi, in questo luogo morì nel 1274 San Tommaso D’Aquino. Fu all’inizio intitolata a S. Stefano, successivamente Innocenzo II la concesse ai cistercensi, i quali scavarono un canale di scolo detto Fossa Nova, per risolvere il problema delle paludi, e da questi prende il nome l’abbazia. Successivamente si iniziò la costruzione della chiesa fra il 1173 e il 1187, che assume una variazione dello stile gotico lombardo formatosi in Borgogna, caratteristica è la pianta a tre navate con volte a crociera, divise da pilastri quadrati. Nel 1445 fu concessa in Commenda e da   questo momento in poi inizia la sua decadenza. Leone XII nel 1826 la riscattò e la diede in concessione ai monaci di Trisulti e poi ai Frati conventuali Minori. Il monastero nasce a seguito di una ricerca di spiritualità e religiosità, cercando di attuare una strada al fine di adempiere ai tre punti fondamentali  per la vita del monaco: voto, isolamento e Opus Dei. La durezza dell’ordine imponeva un’architettura semplice, senza ornamenti pitture e statue, questo allo scopo di esaltare la ricerca della spiritualità. L’abbazia è formata da 6 ambienti:

  1.  la chiesa.

  2.  l’infermeria, situata lontano dall’abbazia per questioni sanitarie.

  3.  la foresteria, costruita fuori dall’abbazia.

  4.  la sala capitolare, che è la sede dello stato maggiore del monastero, è il luogo dove si discuteva di problemi religiosi, economici, è anche il luogo ove di elegge il nuovo abate

  5.  Il chiostro ha un lato in stile gotico e gli altri in stile romano, con volte a botte e a crociera, con colonne lisce e altre elaborate.

  6. Il refettorio, è il luogo del consumo dei pasti, il tetto è sostenuto da cinque archi a sesto acuto.