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Gli abitanti di Genova sono da sempre riconosciuti come i signori dei mari, per via delle attività economiche prevalenti quali il mercante e marinai guerrieri. Tale fu la sua forza nei secoli da poter erigersi a Repubblica, che resistette contro ogni nemico per otto secoli. I genovesi ebbero la capacità di fondare un impero coloniale, fondato su colonie sparse dall’Iraq alle Canarie, riuscendo quasi a dominare l’intero Mediterraneo Occidentale e il Mar Nero. Il primo insediamento lo si individua sul colle di Sarvano, dal quale si controlla la vista sulla baia del Porto Vecchio. Inizialmente ad abitare questi luoghi furono i Liguri, un popolo bellicoso e abile nella navigazione. La città di Genova nacque soltanto nel VII sec. a.C. a seguito della presenza dei Greci e ai Fenici, che ne fecero la loro base per i traffici commerciali nel Mediterraneo, in quanto si prestava come punto strategico per le rotte verso la Pianura Padana. , ma divenne un polo importante sotto il dominio romano nel 222 a.C., che mise la città sotto la Gallia Cisalpina. successivamente la città fu bruciata dai Cartaginesi nel 205 a.C. e ripresa subito dai Romani. Con la caduta dell’impero romano, si susseguirono le invasioni barbariche, il re dei Longobardi Rotari fece abbattere le mura difensive della città; nel 768 cadde nelle mani dei Franchi del re Carlo Magno.
Nel Medioevo la città coniò la prima moneta d’oro moderna il "genovino", copiato poi da Firenze e Venezia. Nel X sec. i saraceni la distrussero, ma la popolazione la fece rinascere come comune, in questo secolo furono intraprese le crociate interra santa, che Genova sostenne con un contributo navale, questo permise di creare una prima base verso la costruzione della Repubblica marinara. Successivamente la città si dovette scontrare con le città di Pisa e Venezia. Genova toccò l’apice nel XIII sec., secolo in cui Pisa fu sconfitta e i commerci furono floridi, tanto da poter creare in tutto il bacino del Mediterraneo una sorta di catena commerciale, grazie alla nascita di empori e scali marittimi nelle proprie colonie. Nel ‘400 la città fu posta sotto il dominio prima della Francia e poi del ducato di Milano. Fu grazie al condottiero Andrea Doria che la città fu liberata dall’invasore, anche se a capo di essa come unico monarca vi si pose lui stesso, grazie all’intervento del re Carlo V re di Spagna, il quale riconobbe l’autorità politica della Repubblica di Genova. Successivamente si susseguì un periodo di pace e di notevole flusso economico, almeno sino alla metà del ‘600, questo permise anche alla cultura di fiorire in tutti i campi artistici.
Questo periodo di fioritura lo si deve soprattutto ad Andrea Doria, che seppe trarre il massimo beneficio dalla situazione storica del momento, egli si può anche incoronare come il maggior statista che Genova abbia avuto in sette secoli di storia. Questo periodo doro fce sì che i banchieri genovese prestassero ingenti somme di denaro alla corona spagnola, riuscendo quindi ad accumulare gradi ricchezze in poco tempo, tuttavia la magia finì quando il re di Spagna non potendo essere più solvente verso i suoi creditori, smise di pagare. Nel 1768 la Corsica, ultimo possedimento della superba Genova, fu venduta alla Francia.
I nemici storici di Genova erano da sempre l’Impero Svevo, quello Bizantino e Asburgico. Tuttavia la sua neutralità non bastò nel 1805 per respingere l’occupazione francese di Napoleone, questa invasione accadde per l’indebolimento del potere della corona spagnola. Successivamente nel 1814 la città fu occupata dalla marina Inglese che fondò un governo provvisorio. La fine decisiva della Repubblica avvenne per decisione delle potenze europee, tutte indebitate verso il Banco si S. Giorgio, questo fece sì che la città fu annessa al regno di Sardegna a seguito del congresso di Vienna nel 1814. Una volta decaduta la repubblica, la città non perse il suo predominio sui mercati mondiali, ma cercò di essere sempre sulla cresta dell’onda.
Con l’annessione della città al regno d’Italia si accelerò il processo di rinnovamento, venne costruito il teatro Carlo Felice, il palazzo di Belle Arti in piazza De Ferrari, venne sistemata l’Acquasola in piazze fontane Marose , la via lungo il porto, furono costruite due stazioni ferroviarie: Genova Brignole e piazza Principe, il grande ospedale duchessa Galliera e il ponte monumentale sopra via XX settembre. Agli inizi del ‘900 furono realizzate varie opere come la sopraelevata elicoidale che conduce all’autostrada per Serravalle, gli impianti siderurgici di Cornigliano, l’aeroporto Cristoforo Colombo e l’immensa piazza Vittoria con l’arco dei caduti.
Nel 1943 fu assediata dai nazisti, e solo il 24 aprile del 1945 fu liberata dall’assedio grazie al Comitato di Liberazione Nazionale.
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