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Palazzo Bianco


 

Il palazzo fu realizzato nella prima metà del ‘500 per la famiglia Grimaldi. All’inizio presentava una semplice forma cubica, ma con il passaggio di proprietà a Maria Durazzo Brignole-Sale l’edificio fu ricostruito, affidando l’opera a Giacomo Viano. L’intonaco e gli stucchi esterni furono dipinti con colori tenui, in modo da far da contrapposizione all’adiacente palazzo Rosso, e da qui derivò il nome di palazzo Bianco. Sul finire dell’800 il palazzo fu donato, come da testamento, al comune di Genova da Maria Brignole Sale De Ferrari. Con la creazione della Galleria Civica, qui furono convogliate molte raccolte d’arte, pervenute soprattutto da collezioni private come: Oddone di Savoia, Duchi di Galliera, Giovanni Battista Assarotti. Durante la seconda guerra mondiale il palazzo fu seriamente danneggiate e quindi ricostruito, il museo fu riaperto solo nella seconda metà del secolo. Nel 1970 palazzo Bianco divenne una pinacoteca e di conseguenza le statue e le sculture furono trasferite in un museo specialistico:  Museo di scultura e architettura collocato presso il convento di S. Agostino. Nella pinacoteca sono esposte opere di artisti molto importanti come: Lippi, Caravaggio, Veronese Memling, David, Rubens e Van Dyck.