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Il palazzo fu costruito per volere di Franco Lercali. Nella prima metà dell'800 lo stabile fu acquistato dalla famiglia Parodi, la quale ne detiene ancora oggi la proprietà. Il palazzo ha una caratteristica decorativa molto particolare, nella prima sezione della facciata presenta per l'appunto una decorazione a bugnato a forma di diamante, mentre la sezione successiva presenta una facciata semplice con al principio delle logge aperte, poi con il passare del tempo vennero murate. Il portale dell'ingresso è sorretto da due talomoni, i quali sono opera di Taddeo Carlone. Queste due opere ritraggono i volti deturparti dei loro nasi, in quanto l'antenato di Lercali si narra che si vendicò dei suoi avversari mozzando loro naso e orecchie. Il primo piano nobile presenta diversi affreschi di paesaggi, mentre nel salone del secondo piano nobile si trova un affresco che raffigura la costruzione del fondaco dei genovesi a Trebisonda sul Mar Nero. |
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