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Palazzo Doria Tursi


Il palazzo fu progettato nella seconda metà del ‘500 per i fratelli Giovanni e Domenico Donzello. A causa della pendenza del terreno, la sessione atrio-cortile–giardino, si sviluppa in verticale, mediante una serie di scale, mentre lo scalone monumentale conduce al piano nobile. La facciata del palazzo è rivestita a bugnato e suddivisa da lesene, mentre sulle finestre del primo piano si alternano in sequenza decorativa i timpani triangolari. Purtroppo il committente cadde in rovina a causa dell’insolvenza di Filippo II di Spagna, di conseguenza il palazzo fu venduto ancora incompiuto a Gio Andrea Doria nel 1575, che lo destinò ai duchi di Tursi. Nel 1820 il palazzo fu acquistato dai Savoia, per poi divenire nel 1850 la sede del comune di Genova. A seguito dei restauri compiuti nel 2002 e 2003, la Galleria di palazzo Bianco, posta al piano nobile, fu aperto al pubblico; è qui che è collocato il violino di Paganini detto il “Cannone”, oltre a ceramiche, manufatti fiamminghi, collezioni numismatiche e una sezione completa dedicata alla zecca genovese dal XII al XVIII sec.