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La cattedrale di origine romanica edificata nel XIII sec. sulle fondamenta di un precedente nucleo religioso, subì molti interventi durante l’epoca barocca, che furono eliminati con i restauri a cavallo fra il XIX e XX sec. L’interno è suddiviso in tre navate sorrette da pilastri di forma ottagonale sui quali poggiano archi a tutto sesto, le quali terminano in tre absidi, dove si trova il coro, le absidi furono ricostruite nel XVI sec. ins tile barocco per ampliare maggiormente il coro e inserire nuovi altari. Nella navata destra è collocato un crocefisso nero del XV sec. Nella sezione del coro si trova la cinquecentesca tavola con la raffigurazione di San Siro con i santi Pietro, Paolo, Giovanni Battista e Romolo.
All’interno della cattedrale sono collocati un’acquasantiera, un crocifisso nero di autore sconosciuto e il pulpito realizzati in marmo bianco nel XX sec. Alla sinistra della cattedrale sorge il Battistero, la costruzione fu ottenuta da una chiesa preesistente. All’interno del Battistero si trova una “Comunione della Maddalena” opera del De Ferrari.
A terminare la sistemazioni dei vari corpi di fabbrica è il campanile della cattedrale che svetta verso il cielo terminando in una cuspide, il quale racchiude nella cella campanaria ben dodici campane. Nel 1753 un fatto spiacevole colpì la comunità sanremese, in quanto la Repubblica di Genova per far cessare la ribellione che galoppava in città decise di dare un segnale forte a tutta la cittadina, ordinando l'abbattimento della parte finale del campanile, sino quasi a raggiungere l'attuale cella dell'orologio. Non fu nemmeno risparmiato durante la seconda guerra mondiale, infatti durante un bombardmento fu seriamente danneggiato, tanto che nel dopo guerra fu ricostruito interamente.
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