L'economia della città, una volta basata fortemente sulla presenza della Marina Militare, ha sofferto di primo impatto quando fu deciso il trasferimento di quest'ultima verso il Golfo di Taranto. Da subito la città ha trovato la soluzione a quello che sembrava essere una grossa perdita di entrate, puntando tutto sul turismo, leva importantissima per l'economia del futuro. Tale investimento fu ripagato sin da subito, grazie anche alla presenza di posti incantanti come le “Cinque Terre”.
Ai posti da sogno si sono integrati anche nuovi stili di vita, che riescono in egual modo a richiamare l'attenzione del turista, come gli agriturismi e il settore del Biologico. Questa nuova corrente si è meglio sviluppata nella zona interna della provincia.
Accanto al settore terziario avanzato, si affianca quello secondario, dominato dal settore della meccanica navale, grazie alla presenza dell'arsenale, dove si realizzano nuove navi, qui ha anche la sede una fra le più importanti aziende cantieristiche navali: “Finmeccanica”.
A fare da supporto a tanta richiesta di potenza energetica, furono realizzate importanti centrali termoelettriche di proprietà dell'Enel.
Il settore dei trasporti vede la città di La Spezia come snodo per le tratte dirette sia verso Parma che da Genova verso Roma, divenendo quindi un importante snodo del litorale.
La città non è dotata di aeroporti, ma tuttavia compensa questa mancanza con la presenza del porto dove attraccano anche imbarcazioni da diporto. Da qui partono diverse imbarcazioni verso altri porti collegati a La Spezia, fornendo quindi un servizio di trasporto soprattutto turistico, come possono essere: Porto Venere, Lerici e le Cinque Terre.