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STORIA DI LA SPEZIA

 


Il territorio di La Spezia fu abitato già a partire dall'età del Bronzo, della quale furono rinvenute le stele esposte al Museo Civico. In questa terra si insediò la popolazione dei Liguri, i quali furono in seguito conquistati dai romani nel I sec. a.C.

Con la caduta dell'Impero Romano, le terre liguri furono invase dei barbari, in particolare i Goti. Successivamente a prendere il controllo del territorio furono i Bizantini, ma ebbero vita breve in quanto i Longobardi nel VII sec. d.C. conquistarono tutto il territorio Ligure. Con la discesa di Carlo Magno nei territori italici, i franchi conquistarono anche i territori Liguri, ponendoli sotto il controllo dei vescovi conti.

Dopo il periodo del governo sotto i Vescovi – Conti di Luni, la provincia di La Spezia inizia a espandere le sue rotte commerciale, sia via mare che via terra. A seguito della maggior ricchezza che il territorio venne creare, molti pretendenti iniziarono ad affacciarsi ai suoi confini per conquistarla fra i quali: Lucca, Pisa e Genova. La Spezia divenne in fine territorio dei Genovesi, i quali ampliarono maggiormente le rotte commerciali della cittadina, fu questa l'epoca in cui fu edificato il castello di San Giorgio sulla collina del Poggio. Nel XIV sec. furono edificate le mura cittadine.

La città di La Spezia fu dotata nel XV sec. sia della figura del Podestà che da quella del Capitano.

Con il declino della potenza della Repubblica Genovese, i nemici vicini iniziarono a cercare di accaparrarsi i territori di quest'ultima. Fra i tanti furono i Visconti che riuscirono a insidiarsi e a nominarsi Signori delle terre Liguri. Nel 1797 Napoleone fece la sua discesa in Italia, conquistando tutte le terre al suo passaggio, compresa la Liguria.

Durante il periodo Napoleonico La Spezia fu dichiarata Porto Militare con un editto Imperiale, tale nomina fu mantenuta anche sotto il Regno d'Italia, con il nuovo regno la città potenziò il suo arsenale e cambiò anche la sua fisionomia urbana, a seguito dello scempio selvaggio di cementificazione della città, dovuto anche a una continua crescita della popolazione emigrante verso La Spezia, che in quel tempo era luogo di crescita e benessere economico. Sempre nel corso del XIX sec. venne completata la rete ferroviaria che collegava Parma a La Spezia, oltre alla realizzazione ci una centrale elettrica.

Oggi il Golfo di La Spezia accoglie accanto all'Arsenale anche la Marina Militare, che è secondaria rispetto all'impianto principale presente a Taranto, che pone quindi la stessa flotta al centro del Mediterraneo. Questa soluzione segnò un lento declino dell'importanza della città a livello militare e marittimo, ma l'economia non cedette il passo alla stagnazione, in quanto da subito furono attivati altri canali di indotti, uno fra i più importanti: Il Turismo.