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La regione Liguria fu abitata già a partire dal 7000 a.C. , i resti
che testimoniano questa presenza furono rinvenuti nelle grotte lungo
il torrente Penna. Nel 2000 a.C. si insidiarono sul territorio i
liguri, i quali erano suddivisi in varie tribù. Con il passare dei
secoli si insidiarono nuove popolazioni come i fenici, greci e
cartaginesi. Nel II sec. a.C. i romani sottomisero la
popolazione, lasciando tuttavia alla popolazione ampie
autonomie, nonché un vasto territorio,
difatti la Liguria comprendeva terreni sino alle rive del Po , ed era
il maggior porto della Gallia Cisalpina. Alla caduta dell’impero
romano la regione fu confinata fra le montagne e il mare e lungo la
costa fra la Magra e il Varo. Con le invasione barbariche si
succedettero al potere: Longobardi e Franchi.
Durante
il medioevo la regione conobbe la sua maggiore espansione, soprattutto
grazie a Genova, punto di forza del territorio, grazie alla sua flotta
mercantile e navale. Il suo potere iniziò nel momento delle crociate
in terra santa, in quanto in seguito riuscì a formare il suo impero
coloniale. Genova divenne una repubblica marinara la quale tesseva le
sue trame in ogni porto del mediterraneo, per assicurarsi una
principale egemonia sui traffici commerciali. Entrò di conseguenza in conflitto con le altre due potenze, al tempo
padrone delle rotte commerciali:Venezia e Pisa, a quest'ultima si
inflisse una pesante sconfitta nel 1284 con la vittoria di Meloria,
mentre con Venezia i dissapori durarono a lungo, anche se fra loro si
determinarono tre paci, l’ultima delle quali nel 1381.Il XV sec. fu un momento storico decisivo per la repubblica, in quanto
si trovò accerchiata da nemici molto potenti: il re francese Carlo V,
il marchese del Monferrato, i Visconti e Francesco Sforza. Nel 1528
Andrea Doria riuscì ad impossessarsi di Genova in nome del re spagnolo. Nel XVII sec. inizia un nuovo fronte
economico, quello dei prestiti, che porterà i banchieri genovesi a
finanziare la corona spagnola. Tuttavia nel seicento inizia la
decadenza del potere genovese, la quale culminerà con l’invasione di
Napoleone. Con la fine del potere napoleonico si ha anche la fine
dell’indipendenza della repubblica genovese, in quanto con il
congresso di Vienna nel 1814, la regione sarà annessa al regno di
Sardegna, da sempre in conflitto con il potere dogale della regione. Soltanto
con la rivoluzione industriale la regione riuscì a risollevarsi e a
iniziare un nuovo cammino.
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