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La città di Bergamo era già abitata nel II millennio a.C.,ma fu con gli Etruschi e successivamente con i Galli, che la città acquisì il nome prima di Barra ed in fine di Berghen. La struttura cittadina vera e propria fu realizzata solo sotto la dominazione romana dal II sec. a.C., i romani cambiarono anche il nome alla città, commutandolo in Bergomum. Nell’89 a.C. divenne colonia latina e furono realizzate strade di comunicazioni con i più importanti centri della regioni: Milano, Como e Brescia. Nel 42 a.C. venne proclamata Municipium, donandole quindi la cittadinanza romana. Tuttavia già durante l’epoca romanica la città iniziò ad evidenziare la differenziarione fra la zona Alta e quella Bassa.
Tale suddivisione continuò anche con il disgregamento dell’Impero Romano, sotto il dominio dei Longobardi, si crearono due corti: - Civica – (città Alta) e – Curtis Murgula – (città Bassa) all’interno del Ducato retto dal duca longobardo Wallari. Fu in questo periodo che furono edificati due tempi: Basilica di Sant’Alessandro e la cattedrale di San Vincenzo.
Con la presa del potere da parte dei Franchi nel 774, fu iniziata la costruzione del Castello di San Vigilio, edificato sul colle omonimo, mentre il potere di governo fu affidato ai Vescovi – Conti.
Nel XI sec. Bergamo divenne Comune autonomo a seguito della cacciata del Vescovo conte da parte dell’aristocrazia cittadina, per il governo cittadino furono in oltre costituiti il Consiglio degli Anziani, l’Assemblea dei Cittadini e il Consolato.
Si decise che la cinta muraria (Muraine) dovesse essere estesa anche alla città bassa, che nel frattempo aveva trovato nel commercio la sua maggiore fonte di reddito. Sempre in questo periodo nella città alta fu costruito il Palazzo del Comune e la chiesa di Santa Maria Maggiore, i cambiamenti strutturali delle abitazioni si trascinarono sino ai giorni d’oggi, facendoci apparire Bergamo alta come era al tempio Medioevale. La zona bassa della città venne dotata di un canale idraulico per le acque, che favorì la nascita di varie botteghe artigiane e centri di commercio, come la costruzione di nuove piazze per i mercati.
Anche il Comune di Bergamo fu teatro dei continui scontri per il potere fra guelfi (famiglia Colleoni) e ghibellini (famiglia Suardi), che porterò la città da prima a essere in conflitto con la città di Milano governata dai signori Visconti chiamati in aiuto dalla fazione ghibellina e successivamente a cercare la pace attraverso l’intervento del re Giovanni di Boemia, il quale impose la sua autorità decretando la fine del Comune. Egli iniziò la costruzione della Rocca, la quale fu portata a termine in un secondo momento dai Visconti, i quali conquistarono la città nel 1332, anche loro portarono avanti un progetto strategico militare: la cittadella fortificata sul colle di San Giovanni, attraverso la quale si voleva cercare di mantenere il controllo sulla città, oltre che proteggerla dalla vicina Venezia. Durante la dominazione Viscontea a governare la città fu la figura del podestà, eletto dalla Signoria.
Nel secolo successivo la popolazione bergamasca si rivoltò contro la signoria dei Visconti, per cedersi spontaneamente sotto il dominio della Serenissima, la quale progettò la nuova cinta muraria che raggiungeva un perimetro di circa 6000 metri ( mura Venete), la quale era messa in collegamento con la cittadella fortificata, in modo tale da poter difendere anche i borghi presenti all’esterno nell’area pianeggiante. Sotto il dominio della Serenissima la città fu restaurata, in quanto furono aperte nuove piazze e ricostruiti edifici, in oltre Venezia aveva concesso alla città una maggiore autonomia sia di gestione interna che relativamente alla tassazione, questo favorì l’aumento della ricchezza, la quale fu manifestata attraverso l’edificazione di nuovi palazzi, voluti dalla ricca borghesia dei mercanti, molti dei quali furono innalzati in via Pignolo. Una grande opera di questo periodo è la realizzazione dell’ospedale di San Marco, edificato nella metà del ‘400.
Nel XVI sec. la città alta si dotò di una cinta muraria interna, che costrinse a una nuova rottura del tessuto urbano cittadino, anche dei rapporti fra gli stessi abitanti. Tuttavia questi bastioni non fecero altro che racchiudere la città alta impedendone all’espansione urbana e commerciale. La città Bassa si avvantaggiò di questa chiusura, in quanto le attività commerciali fiorirono sempre di più, soprattutto grazie alla fiera di Sant’Alessandro.
Con il passaggio al dominio Austriaco nel ‘700, l’economia ebbe una fase di ristagno, tuttavia a questa brusca frenata non rispose la struttura accademica, la quale continuò a generare artisti grazie alla scuola di pittura fondata dal Conte Giacomo Carrara, un'altra stella del firmamento artistico fu Gaetano Donizetti compositore melodrammatico.
Con il nuovo secolo Bergamo riacquistò una certa importanza economica, grazie alla presenza di fabbriche tessili e manifatturiere, fu in oltre realizzato il prolungamento che dalla via monumentale della strada Fernandiana conduceva fino alla ferrovia , oggi divenuta Viale Vittorio Emanuele, tale via era l’accesso principale alla città Alta. Nel 1859 Garibaldì entrò trionfante dalla porta di San Lorenzo liberando Bergamo dall’oppressore Austriaco.
Agli inizi del ‘900 furono abbattuti i bastioni della Bergamo Alta, mentre nella bassa furono edificati nuovi edifici in stile eclettico di inizio XX sec. ad opera del Piacentini, abbattendo in oltre la fiera, in quanto ora mai decaduta a seguito della realizzazione della ferrovia direttamente collegata con Milano, la quale aveva a sua volta una fiera ancora più imponente, tanto da mettere in penombra quella di Bergamo.
Durante la seconda guerra mondiale, la città non subì i bombardamenti ne dal fuoco alleato ne da quello nemico, tanto che la popolazione volle erigere un tempio alla Madonna, per ringraziarla di questo lieto evento.
Nel 1972 fu inaugurato l’aeroporto di Orio al Serio, oggi divenuto uno scalo importante per i traffici sia nazionali che continentali.
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