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Piazza Vecchia

 

 

 

 

Piazza  Vecchia fu il risultato della demolizione di diverse abitazioni medioevali nel corso del ‘400, per ricavare un ampio spiazzo ove fu collocata la fontana  voluta dal  Podestà Contarini realizzata da Zandobbio, mentre tutt’attorno si trovano i maggiori palazzi della città:

La Torre Civica del XI sec. fu edificata dalla famiglia Suardi, ma nel tempo subì diverse modifiche, che la portarono all’attuale altezza di 54 metri. Fu anche usata come prigione per un certo periodo, ma successivamente vennero sorrette le campane e collocato l’orologio, trasformandola in torre campanaria, la quale alle 22.00 di ogni sera rintocca 180 volte, il segnale che un tempo sanciva il coprifuoco cittadino.

Il Palazzo della Regione risalente  XII sec. , subì diversi mutamenti nel corso dei secoli, nel ‘400 si realizzò lo scalone coperto che conduce all’attuale Museo (esponente gli affreschi derivanti da chiese e palazzi), i fornici e le trifore ogivali, oltre a cambiare la direzione del frontone che un tempo era rivolto verso piazza del Duomo. Nel ‘500 un incendio devastò il palazzo, fu dato l’incarico a Pietro Isabello di restaurarlo, il quale realizzò anche una loggia al pian terreno e il grande salone al piano superiore, il quale presenta il classico finestrone centrale in stile veneziano sormontato da un bassorilievo raffigurante il leone marmoreo di San Marco. nel portico si trova una meridiana realizzata sul finire del ‘700

Palazzo nuovo progettato da Pietro Ragnolo e rielaborato dallo Scamozzi, all’interno del quale si trova la Biblioteca Civica di Angelo Mai fondata nel ‘700, qui sono custoditi incunaboli del XIII sec. e codici. Fra i vari libri si trova anche l’archivio storico di Bergamo .

Il Palazzo del Podestà di Venezia edificato nel ‘300 dalla famiglia dei Suari, affrescato solo sul finire del ‘400 dalla mano del Bramante, in quanto l’edificio era divenuta la sede del Podestà. Oggi l’edificio ospità la sede dell’università di Bergamo.