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Monastero San Salvatore |
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Il monastero fu voluto dalla regina del re Longobardo Desiderio, la regina Ansa nel 753, qui si venne a rifugiare la figlia del re Longobardo : Ermengarda, la quale fu ripudiata Carlo Magno, il quale aveva progettato la sua discesa nella penisola italica per entrare in possesso dei suoi territori. Questo monastero fu un centro non solo religioso, ma anche fulcro economico e politico. Il monastero fu soppresso successivamente agli editti Napoleonici nel 1797, per essere restituito alla città come Museo. Accanto al monastero fu eretta la chiesa intitolata all’omonimo santo, la struttura non presenta ne facciata ne abside, l’interno è composto da un grande ambiente suddiviso in tre navate, composte da tredici colonne. All’interno si trovano affreschi del IX sec. rappresentati l’apocalisse e e storie di santi. Al disotto della chiesa si trova la cripta con affreschi del VIII sec. Sempre facente parte del monastero si trova l’oratorio di santa Maria in Solario del XII sec. , presenta una pianta quadrata, qui si colloca il tesoro del monastero, attraverso una scaletta ricavata nella parete si giunge all’oratorio affrescato da artisti bresciani nel XVI sec. Adiacente al Monastero di San Salvatore si trova anche la chiesa di San Giulia, l’edificio risale al XV sec. e fu ampliata nel secolo successivo. Attualmente utilizzata per mostre temporanee, accolte all’interno dell’unica navata. Oggi il monastero ospita il museo della città, composto da opere di autori bresciani.
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