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La Lombardia fu già abitata a partire dall'età del neolitico per poi arrivare all'età del bronzo, del quale abbiamo numerosi reperti, fra i quali anche degli insediamenti, uno fra i più importanti è quello di Varese. Il ceppo più antico della popolazione lombarda deriva dai liguri e dai Celti che fecero la loro comparsa nel 400 a.C. Successivamente questa popolazione subirà l'influenza dei Galli e poi degli Etruschi. Nel III sec. a.C. si susseguirono violenti scontri contro i romani, ma alla fine ebbero la meglio questi ultimi, e la regione fu annessa al territorio romano. I romani apportarono sapere e innovazione in queste terre, costruendo città, bonificando zone acquitrinose, oltre a costruire importanti vie di comunicazione come la Via Emilia e la Via Postumia, in oltre in campo agricolo furono realizzate le centurie, per un maggior sfruttamento del fondo agricolo. Tutto questo portò uno sviluppo economico che trascinò anche i settori dell'artigianato e delle manifatture. Durante il periodo delle invasioni barbariche fu spostata la sede del comando da Roma a Milano. Con la caduta dell'impero romano, la situazione politica si fece calda, e gli scontri continui fra Goti e Odoacre, ma anche contro Bisanzio, portando sterminio e dolore sui campi di battaglia. Anche la situazione dal punto di vista dell'ambiente iniziò a deteriorare, infatti le aree che erano state bonificate, furono nuovamente invase da acquitrini. Nel 568 i Longobardi si insediano sul territorio identificandolo come centro del loro territorio, per estendersi successivamente in tutta l'Italia settentrionale, rimanendo sovrani indiscussi per due secoli. Con l'arrivo di Carlo Magno nel 774, i longobardi persero i loro territori. La Lombardia a seguito delle guerre fra guelfi e ghibellini fu resa libera, e si insidiarono piccole repubbliche a Milano e Cremona, ma anche in altre zona dell'Italia settentrionale, come a Venezia, Modena, Padova, Piacenza, Ferrara e Parma (città guelfe). Nel XI sec. fu il periodo storico nel quale si gettarono le basi la nascita dei comuni, degli stati transalpini e delle repubbliche Marinare, ma fu anche l'inizio della guerra fra il potere temporale e quello imperiale. Nel 1100 sorsero attorno a Milano 5 monasteri benedettini, che contribuirono a una bonifica del territorio, oltre a un aumento della produttività agricola. Si costruirono in oltre i canali che permisero di mettere in comunicazione la città con i laghi e i maggiori fiumi come il PO, sorsero quindi i Navigli. Successivamente i Comuni si unirono fra di loro per contrastare la forza degli imperatori e stipularono un accordo il 7 Maggio 1176 a Pontida. Questa unione diede vita alla Lega lombarda, che riuscì a sconfiggere a LEgnano Federico barba rossa, il 29 Maggio del 1176. La seconda lega del 1226 che si era formata per contrastare la forza di Federico II non fu sufficiente per sfuggire al pericolo, infatti quest'ultimo vince la lega a Cortenuova nel 1237. Il secolo XIII segnò in oltre un "bum" demografico per la città di Milano, che divenne in oltre un centro commerciale di grande importanza, ponendo la città fra i maggiori centri dell'Europa. Fra il '200 e il '300 tutta la regione passò in mano ai duchi di Milano (la signoria dei "della Torre") e parte alla Repubblica di Venezia, mentre Mantova riuscì a mantenersi indipendente sotto il dominio dei Bonacorsi, a queste signorie subentrarono i Visconti a Milano e i Gonzaga a Mantova. Le uniche città che rimase indipendenti furono Modena, Mantova, Ferrara, Genova, il Piemonte e Parma. Nel XII sec. Milano era arrivata ad espandersi sino a Como, Cremona e Novara, e con l'avvento della peste la demografia si arrestò e nel 1428 si aggiunse anche la perdita delle province di Brescia e Bergamo a causa delle lotte contro i Veneziani, e nel '54 ai domini veneziani si unì la città di Crema. Ma l'apice della città di Milano si avrà con l'avvento degli Sforza, mentre Mantova, sempre sotto il regno dei Gonzaga continuò la sua ascesa come città culturale, dove alla corte dei signori erano chiamati grandi artisti per espletare le proprie arti. Nel 1512 i territori della Valtellina furono occupati dai Grigioni e rimasero sotto il controllo svizzero sino al '700. Milano cadde in mano agli spagnoli e rimase sotto il loro dominio sino a quando, a seguito delle guerre di secessione interne, la città passò in mano agli austriaci di Maria Teresa. Con l'avvento di Napoleone la regione andò per poco tempo in mano ai francesi, e successivamente questi territori si resero indipendenti con la formazione della repubblica Cisalpina nel 1797, che vennero inseguito inglobati nel Regno d'Italia nel 1805. Successivamente l'Austria nel 1815 se ne riappropria formando così il regno Lombardo- Veneto. Nel 1848 a seguito delle 5 giornate di Milano si vota per l'annessione al Piemonte, successivamente con la disfatta a Novara i territori tornano all'Austria, ma con la pace di Villafranca del 1859 Napoleone cede questi territori nuovamente al Piemonte, eccetto Mantova e Peschiera, le quali si annessero allo stato solo con l'alleanza della Prussia nel 1866. Milano fu da sempre centro di nascite e pensieri che ribollivano in un calderone arroventato, e che poi una volta riversato il suo contenuto, spargeva moti di rivolta. Dopo il 1870 la Lombardia diede una marcia in più al suo assetto economico e industriale, Successivamente agli avventi interni, Milano fu definita come la metropoli della scienza , della letteratura e dell'arte. Fu anche la più grande città nella quale si insinuarono grandi sedi bancarie, nonché la città più industrializzata d'Italia con la maggior rete di scambi. dopo la 2 guerra mondiale, la città ne esce un po' mal concia, ma rispetto ad altre città i suoi danni sono di entità lieve, anche se le vie di comunicazione, come i ponti, furono fatti saltare dai tedeschi per impedire agli alleati anglo americani, di poter entrare in Milano. La città fu quindi presa da assedio e isolata, ma fu liberata il 30 Aprile del 1945. Dal momento della sua liberazione, la città lavorò subito per la ricostruzione, riallacciando tutte le vie di comunicazione, e la macchina economica fu nuovamente a pieno regime, guadagnandosi così il primo posto a livello nazionale nel settore economico. Già nella seconda metà del XX sec. la popolazione si era raddoppiata rispetto il secolo precedente, in oltre con la creazione del polo industriale di Sesto San Giovanni la Lombardia divenne una regione di spicco in Europa affiancando grandi nazioni.
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