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Basilica di Sant'Eustorgio

 

Fu fondata nel ‘300 dal vescovo Eustorgio (9°vescovo di Milano) e nel V sec. fu ricostruita in stile romanico. Le sue origini paleocristiane risalgono al XI sec. per essere nuovamente rimodellata nel XII e XIII sec., fu eretta per volontà dei monaci domenicani. Qui furono conservate le reliquie dei Magi, trafugate dal Barbarosse, il quale distrusse il tempio, e trasferite a Colonia nel 1164 e restituite alla chiesa solo nel 1903. Dell’antica struttura è rimasto solo il campanile (il quale conserva l'orologio più antico di Milano) e le cappelle sul fianco destro del ‘400. l’interno è a tre navate che confluiscono in una profonda abside. Gli affreschi sono del ‘300-‘400 e la figura del cristo in croce è rappresentata dal crocefisso ligneo del ‘200. Nel transetto destro si profila la cappella dei Magi, nella quale spicca il sarcofago romanico e un dossale marmoreo incompiuto. Da un portale si passa alla cappella Porticali, realizzata in stile rinascimentale, composta da due vani a pianta quadra, sormontati da una cupola. Gli affreschi sono da attribuirsi a Vincenzo Foppa. Dall’altare si accede alla cappella Portinari, un edificio a se, che non fa parte della struttura del tempio, nella quale si può riscontrare la bellezza del rinascimento fiorentino, estrapolato sino a Milano dai committenti. Nel 1491 la chiesa fu il luogo d'incontro fra il corteo nuziale di Beatrice d'Este e Ludovico il Moro, suo sposo.