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Attualmente la
Galleria Vittorio Emanuele è una zona pedonale di
passaggio, dove sono collocati bar, ristoranti e boutique di elevata
sartoria. Essa fa da collegamento tra
piazza del Duomo e
piazza della
Scala. La costruzione fu iniziata nel 1865 sotto le direttive di Giuseppe Mengoni e completata successivamente nel 1877,
ma il costruttore non poté vedere l'opera ultimata, in quanto in essa
trovò la morte, in quanto cadde da una impalcatura. All'inizio l'opera doveva
essere edificata in onore dell'imperato d'Austria Francesco Giuseppe, ma a
conclusione dei lavori fu intitolata al re d'Italia Vittorio Emanuele II,
il quale la inaugurò il 1 gennaio del 1878 e dieci giorni più tardi la sua
vita si spense.
Il centro della galleria è un ottagono, dal quale dipartono quattro
braccia coperte da una volta in ferro e vetro. Qui sono collocate,
all'altezza dell'ottagono e dei quattro ingressi, ventiquattro statue raffiguranti gli italiani illustri,
sei delle quali sono più grandi delle altre: Volta,
Michelangelo, Galileo, Cavour, Leonardo, Pier Capponi. Questo ambiente da
subito fu proclamato il salotto di
Milano. Durante i bombardamenti della
grande guerra la struttura fu ridotta a uno scheletro spettrale, a causa
delle vetrate andate in frantumi; successimene fu poi restaurato, per
essere utilizzato oggi, non solo per la passeggiata fra i bar e i negozi,
ma anche per svolgervi manifestazioni e sfilate di moda. |