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Alessandro Manzoni
acquistò questo edificio nel 1813 dalla famiglia De Felber, dove vi ci si
trasferì con la moglie Enrichetta, ove vi visse per circa sessant'anni. Nel
retro è presente un ampio giardino, dove l'autore trascorreva momenti
tranquilli. L'abitazione si affaccia su piazza Belgiojoso, ove è presente
l'omonimo palazzo. L'abitazione manzoniana fu ristrutturata dall'architetto
Boni, il quale applicò delle nuove decorazioni in cotto. Alla morte dello
scrittore la casa passò in molte mani, e una buona parte dei cimeli fu
dispersa. Solo nel 1937 l'abitazione entrò a far parte del Centro Nazionale
di Studi Manzoniani, il quale negli anni sessanta ne ha curato il restauro.
Oggi l'edificio è la sede del Museo Manzoniano.
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