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La chiesa fu voluta
dal cardinale Borromeo, il quale la fece edificare dove sorgeva una volta la
chiesa intitolata a S. Maria in Solariolo. L'edificio fu concesso ai gesuiti
i quali affidarono la costruzione ultima del tempio a Pellegrino Tibaldi. I
lavori iniziati nella seconda metà del '500 furono ultimati nel 1579, e per
celebrare tale evento furono portati da Verona le reliquie dei santi Fedele
e Carpoforo. I mobili della sagrestia sono i più sontuosi di Milano. L’interno è a navata unica, adornata di cappelle
laterali.
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