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Palazzo Reale |
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L’edificio sorge accanto al Duomo in stile Neoclassico, il complesso era nel XVIII sec. sede del Sacro romano Impero, retto da Maria Teresa, mentre in precedenza aveva ospitato i governatori spagnoli. Tuttavia l'edificazione dell'edificio risale al medioevo e fu dimora di molti potenti come i Visconti e gli Sforza. All'interno sono custodite ricchissime sale, fra questa quella delle cariatidi. Il palazzo fu ampliato nell’800 per poi essere ridimensionato nel ‘900 ove fu eliminata l'ala destra, nel padiglione orientale dell’arengario, sostituita dal Palazzo dell'Arengario. Durante i bombardamenti del ’43 l'edificio fu seriamente danneggiato, soprattutto la stanza delle Cariatidi che vide il suo dipinto del soffitto (opera di Hayez) andare perduto per sempre, e molte statue ed opere poste nelle vicinanze furono mutilate.. Oggi è la sede dell’espositiva temporanea. Nella fase di recupero dell’edificio venne riportato dalla luce l’affresco allegorico di Traballesi, situato nello scalone d’ingresso. Da questa soglia si giunge ala Sala delle cariatidi, un tempo usata come salone da ballo. Tuttavia oggi lo sguardo si posa su di uno stato di semi abbandono, questa scena è stata voluta per ricordare lo scempio della guerra. Nell’anticamera di sinistra furono recuperati le rifiniture settecentesche e gli stucchi originali. Nella I e nella II sala ci sono degli arazzi presenti sulle volte, ma anche affreschi mitologici. Alcuni pezzi dell’arredo sono ancora presenti, tra cui un pendolo in oro e il centrotavola in marmo ricoperto da pietre dure e rame, quest’ultimo è collocato nella sala della Lanterna.
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