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UNIVERSITA' DI PAVIA

 

 

 

 

L’Università si presenta come un insieme di edifici, che partendo dal nucleo centrale identificato dai cortili settentrioni realizzati nel XV sec., si prosegue con la restante struttura ultimata fra l’800  e il ‘900. Durante il governo di Maria Teresa d’Austria, imperatrice dell’impero Austro Ungarico, furono ridisegnati i cortili interni da Giuseppe Piermarini, il quale realizzò anche il grande frontone sovrastato dal timpano. Nel ‘700 venne edificata la biblioteca e sul finire dello stesso secolo fu aggiunto il Teatro anatomico sovrastato da una cupola (su disegno di Leopold Pollack), per poi passare alla realizzazione dell’Aula Magna e del laboratorio chimico. Nell’800 l’università venne ancora ampliata, con la costruzione del quarto e quinto cortile.

Accedendo all’edificio si attraversa il cortile centrale nel quale sono collocate le quattro statue marmoree del chirurgo Luigi Porta, l’anatomico Bartolomeo Panizza, del matematico Antonio Bordoni e del biologo Camillo Golgi. Al centro del terzo cortile è posto il monumento in onore agli stupendi caduti durante la grande guerra del ’15-’18.

All’interno dell’università, nella sezione un tempo dedicata a medicina, è stato collocato il Museo per la storia dell’università, qui si trova la testa conservata in alcool dello Scarpa, strumenti e manoscritti, fra questi è custodito lo Statuto del Collegio dei Giuristi del 1395.