| HOME / Marche / Ascoli Piceno | ||
|
Palazzo Comunale |
||
|
|
Il palazzo Comunale deriva dall’unione di due precedenti edifici nel XVII sec. : il palazzo dell’Arringo del XII sec. e il vecchio palazzo del Comune. Questi due palazzi divennero nel XVI sec. i luoghi dove si insidiò la Camera Apostolica, per ospitare i governatori pontifici. La facciata utilizzata per l’unificazione dei due palazzi, opera di Giuseppe Giosafatti, fu realizzata in travertino, ove si sviluppa il portico a cinque arcate divise da lesene, con al centro il portale ricoperto a bugnato. Le finestre del primo piano sono adornate con timpani e dalle cariatidi, mentre quelle del secondo piano sono adornate dalle figure maschili dei talamoni. Originariamente il grande salone dell’Arringo prevedeva una suddivisione dell’ambiente in tre navate sovrastate da otto campate con volte a crociera, sorrette da colonne di forma cilindrica. Oggi invece questo salone si presenta ridotto dalle sue dimensioni architettoniche, comprendendo solo due ambienti. Qui fu istituita la biblioteca comunale sul finire del ‘700, ma aperta al pubblico solo nel corso dell’800. Al piano nobile si trovano le sale di rappresentanza, ove sono presenti monili del XVII sec. in stile impero, fra le sale più importanti si ricorda il Salone della Vittoria, questo era il luogo dove si riuniva il Consiglio dei Quarantotto dell’Ordine e i Consigli Generali. Attualmente in queste sale si trova la pinacoteca comunale, arricchita nel tempo soprattutto da donazioni private.
|
|