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Il mondo di Internet è una ragnatela, proprio come è il suo stesso
acronimo, essa ti intrappola, ti invischia nelle sue trame di
informazioni, ti recluta nella sua dimensione astratta, fino a renderti
suo schiavo di se stessa. Questa definizione di Internet può sembrare
forte, ma alla lunga può diventare ossessionante per il vivere comune.
Internet diventa un mondo parallelo dando la possibilità, a chi ne viene a
contatto, di potersi creare una nuova identità, che per alcuni diventa una
nuova vita, una nuova possibilità di rinascita, da un mondo reale dove per
realizzare una concretezza c’è bisogno molto più del proprio impegno e
sudore fisico, per il raggiungimento del proprio obbiettivo bisogna avere
delle conoscenze nell’ambiente che ci circonda e magari anche una buona
dose di capitali e fortuna. In internet sembra tutto diverso, è tutto alla
portata di tutti, se una persona vuole scrivere un libro può liberamente
farlo e pubblicarlo on-line (le idee e i pensieri oggi sono pubblicate sui
BLOG), senza andare alla ricerca di una casa editrice che voglia correre
il rischio di pubblicarlo, nell’ambito imprenditoriale il rischio è la
parola più comune, per ogni cosa, non si sa mai se l’azione o il progetto
intrapreso arriverà a buon fine, con un relativo introito, quindi è molto
facile che la propria idea venga scartata a priori, se non sei “Qualcuno”
con delle garanzie.
La rete fornisce tanto con poco sforzo di capitale, ovviamente se “Madre
Natura” non ti ha fornito una certa quantità di intelligenza artistica e
inventiva, anche internet può rilevarsi poco soddisfacente, quindi invece
di creare meglio puntare su qualcosa già pronto per l’utilizzo….
Per registrare un sito web bastano pochi euro, alcuni server lanciano
offerte a partire da 9.90 euro, ma per il suo sviluppo strutturale ci
vuole molto più tempo, si parte da un’idea originale, per originale si
intende qualcosa che non è ancora stato creato, un servizio non ancora
messo in commercio o un insieme di entrambe le cose. Attorno a questa idea
ruota la progettazione delle pagine, la loro struttura, la grafica, i
testi, le immagini e tutto quello che concerne la realizzazione finale
prima della messa in rete. Un sito tuttavia non va buttato in Internet
aspettando che cresca da solo….è più probabile che in questo caso si
avvizzisca invece che sbocciare nella comunità “internetiana”. Un sito web
è come un bambino, lo devi continuare a nutrire con innovazioni, di codici
per gli spider della rete, di notizie per gli utenti… altrimenti nessuno
ritornerà a trovarti.
Importanti sono anche le parole chiave che servono agli spider nella rete
per trovarti e catalogati, le “Keys Words” si ricavano dalla struttura
della pagina, cercando di non stilare una enciclopedia, ma più similmente
una stringa di poche parole, meglio se accorpate a gruppi di due, in
quanto tale metodologia fornisce maggiori possibilità che il motore di
ricerca piazzi la pagina più in alto rispetto a quando si utilizza una
sola parola. Una volta trovate le parole e sistemati i TAG nella sezione
retrostante la pagina, ovvero quello che si cela dietro alla grafica, il
più comune codice HTML, quello che permette al programma di
visualizzazione internet di elaborare e visualizzare le pagine web.
Fin qui sembra tutto abbastanza facile, ma non è così, l’indicizzazione
delle pagine web non è semplice, in effetti ci si deve impiegare una buona
parte del tempo a disposizione, al fine di ottenere un buon risultato,
altrimenti si potrebbe restare con una bellissima pagina web con un ottimo
contenuto (è fondamentale che il testo sia sempre di buona qualità) e una
altrettanto impressionante grafica, ma che nessuno riuscirà mai a vedere.
Ci sono diversi programmi che individuano e selezionano le Keys Words, uno
tra i tanti è google, ma come lui ce ne sono altri nella rete.
Una volta conclusa la sezione primaria, si passa a quella della
pubblicazione, anche in questo caso non è scontato che gli spider ci
riescano a raggiungere subito, a volte bisogna dare una piccola
spintarella….non di certo in modo illecito, ma fornendo loro una mappa del
nostro sito, così che il loro data base possa scansionare tutte le pagine
che lo compongono.
Anche in questo caso le mappe posso essere di diverso tipo, la classica
resta a mio avviso quella in formato .TXT , generata tramite il programma
“block note”, con questa mappatura si procede a stilare un elenco di
tutte le pagine del nostro sito, si salva con la dicitura “robots.txt”e
con la codifica “UTF-8”, quest’ultima si seleziona nel momento in cui si
sta per salvare il documento, nella tendina in basso alla finestra di
salvataggio.
Si possono generare anche delle Sitemap, nelle quali oltre al classico
elenco delle pagine web si forniscono altri dati: ultima data di modifica,
periodicità di revisione della pagina e classificazione numerica di
importanza della pagina. Tutti questi dati aggiuntivi danno maggiori
informazioni ai motori di ricerca, che successivamente le utilizzeranno
per la ricerca effettuata dai loro utenti.
Anche in questo caso google ci fornisce gli strumenti per realizzare la
sitemap, dando anche alcuni esempi grafici per comprendere meglio come
stilare la Sitemap.
A questo punto direi che abbiamo concluso la parte relativa alla
programmazione….ma sarà stato sufficiente a fare in modo che il sito possa
spiccare il volo….no purtroppo non è sufficiente. Nel mondo virtuale
girano molti parametri di classificazione, visualizzazione e ricerca,
quindi ogni motore di ricerca, ha il proprio metodo…per alcuni devi
proporre direttamente il tuo elaborato, altri invece ti trovano non appena
entri a far parte del mondo virtuale. È proprio questo il guaio, in questa
dimensione parallela ci sono una infinità di siti, blog ecc…e farsi
trovare in questo immensità è sempre più difficile, ovviamente se non
riesci a posizionarti in alto nelle classifiche difficilmente il
navigatore ti troverà, infatti mettendosi nei panni di chi fa una ricerca
in internet dopo le prime dieci righe, se non ha trovato nulla di quello
che volevo, spesso digita subito una nuova chiave di ricerca…fino a quando
non trova comodamente nelle prime posizioni un qualcosa che possa
soddisfare i propri quesiti.
Non abbattetevi se il vostro sito non schizzerà subito ai vertici delle
classifiche, se google vi identificherà con un page rank pari a 1 o zero,
tenete duro e continuate a provare. Controllate ogni qual volta riuscite,
come si comportano le parole chiave, digitatele nel motore di ricerca e
guardate in che posizione siete, e se sarà il caso provate a sostituirle
con altre parole che comunque siano sempre attendibili alla vostra pagina.
Elaborate sempre dei nuovi testi, mantenete le vostre pagine fresche,
arricchitele di contenuti, di personalità e di immagini.
Abbiamo parlato prima di PAGE RANK, questo è un nuovo indice che google ha
inserito per la valutazione dei siti internet, altro non è che un
algoritmo basato sulla quantità di link che puntano verso il sito web, più
link puntano al sito, più il Page Rank sarà elevato, è praticamente una
graduatoria di importanza. È per questo motivo che molti siti internet
propongono gli scambi banner/Link, per poter ottenere maggiore popolarità
e quindi cercare di scalare i vertici della classifica di google e degli
altri motori di ricerca. Tuttavia bisogna avere un occhio di riguardo
verso questa tecnica, in quanto solitamente sarà chiesto di inserire
link/banner nella home page, la pagina principale ove il motore di
ricerca inizia a conoscervi, è importante che non abbia molti Link che
rimandano verso altre pagine web, i famosi scambio LINK, in quanto molte
volte questo può danneggiare la vostra immagine, in quanto il valore della
pagina viene equi distribuito fra i soggetti inerenti a questo genere di
scambio, quindi fate attenzione a non riempire la pagina di banner e
stringhe che non richiamano a pagine del vostro sito.
Quindi se potete, fate pochi scambi, e soprattutto che siano interscambi
con siti web che trattino i vostri stessi argomenti e che abbiano un
livello di PAGE RANK uguale o superiore al vostro.
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