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Duomo di Asti


 

La cattedrale fu costruita nel XIV sec. in stile gotico, con qualche richiamo a quello romano, su di un area dove erano presenti alcuni insediamenti romani, e la chiesa di S. Giovanni. Sul lato del tempio si apre un meraviglioso portale voluto dalla famiglia Pelletta di cui ne porta anche il nome, sul quale sono collocate quattro statue raffiguranti dei santi, realizzante con materiale di recupero di origine romana. La facciata è decorata con tre rosoni, con quello centrale con diametro più grande rispetto ai due laterali, il quale è decorato con motivi geometrici e vegetali. Gli ingressi al tempio un tempo erano tre, oggi si accede solamente mediante la sezione centrale, sul lato sinistro è raffigurato Cristo in Maestà con angeli oltre a una scena del Giudizio Universale, sul lato destro c’è la raffigurazione dell’Incoronazione della Vergine con tre santi, oltre alla scena di Sansone che lotta contro un leone. I portali laterali (chiusi) sono decoranti con motivi zooformi, vegetali e antropomorfi.

All’interno, poste sul lato ovest, si trovano due fonti battesimali, una databile nel sec. XI e l’altra agli inizi del XIII sec., entrambe poggiano su due capitelli romani, che si presume provengano dal vecchio Foro della città. Gli affreschi risalenti al ‘400 sono molto intensi, soprattutto per le loro raffigurazioni: S. Giorgio che uccide il drago, il tradimento di Giuda, e la favola della volpe e della cicogna. La torre campanaria della cattedrale risale alla prima metà del XI sec. Adiacente alla Cattedrale si trova la Chiesa di S. Giovanni avente una facciata barocca, un tempo prima cattedrale, la quale in origine doveva essere composta da tre navate, oggi invece a navata unica. Nella chiesa è anche presente una cripta sorretta da colonnine rosse di epoca romanica in porfido. Fra le due costruzione è sito il cimitero e il chiostro dei canonici realizzato nel ‘300, quest’ultimo mette in comunicazione i due edifici, mediante un portico a due archi.