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STORIA REGIONE PIEMONTE

 


La regione Piemonte trova nei Liguri i suoi primi abitanti assieme ai Taurini, e da queste radici si sono poi susseguiti vari popoli come gli Etruschi e i Romani, con questi ultimi si arriva alla nascita della Gallia Cisalpina, divisa in due regioni: Transpadana e ligure. Con la fine dell’impero Romano varie potenze si susseguirono al comando di queste terre, Bizantini, Ostrogoti, Longobardi, ed infine nel 773 il territorio fu dominato dalla presenza dei franchi con Carlo Magno. Il nome Piemonte sembra derivi da una iscrizione su di un documento del XII sec. Codex Astensis nel quale tale territorio era compreso fra la Dora Riparia e il Sangone, poi esteso al Monferrato. Nel XIV sec il Piemonte è posto sotto l’influenza di Carlo d’Angiò, che venne cacciato dalla forza compatta fra Asti, Monferrato, Genova e Pavia. Nascono in questo periodo le signorie dei Visconti, degli Asti e dei Savoia e questi ultimi furono coloro che detennero il più grande potere assieme ai Paleologi del Monferrato. Naturalmente le lotte per il potere non terminarono, in quanto tutti cercavano di strappare i possedimenti al vicino, questo modificò anche l’assetto politico, in quanto i Visconti donarono Asti e Ceva alla figlia che andava in sposa a Luigi d’Orlèans, fratello del re di Francia, ma si tennero Novara, Vercelli, Alessandria e Tortona. Quando la casata dei Visconti si smembrò, le terre furono nuovamente allo sbando e libere di essere conquistate, successivamente Carlo V donò il Monferrato ad duca di Mantova, e alcuni territori dei Savoia furono occupati dai francesi che li posero sotto il governo dei Saluzzo. Con la pace di Chateau Cambresis Emanuele Filiberto potette ricostruire il suo regno ma Torino, Pinerolo, Chieri, Chiasso furono tenuti sotto la morsa francese. Con un colpo di mano il re Luigi XIV conquista il Monferrato. Nel 1720 con il trattato dell’Aia i Savoia ottengono anche la Sardegna. Questo per il Piemonte è un periodo florido. Nel sistema economico agricolo si andarono ad instaurare le mezzadrie e con il buon assetto economico iniziarono ad aumentare le nascite, in oltre a seguito dei continui scambi commerciali con la Francia e la Svizzera, nel 1778 si decise di aprire nuove strade e vie di comunicazione , oltre a questo il Piemonte si preparava ad accogliere le idee liberiste, in oltre furono diminuiti i privilegi dei nobili. L’economia dello stato stava funzionando, anche se la vita di corte era veramente molto dispendioso. Il Piemonte si vedrà anche al centro della storia dell’800 a seguito della nascita del regno d’Italia (1861) che rimase comunque il fulcro dell’amministrazione dello Stato. Nella lotta alla sopravvivenza della 2° guerra mondiale fu molto attivo nelle frange antitedesche, in quanto questi ultimi organizzavano rappresaglie,deportazioni e crearono gravi danni alle città di Novara ed Alessandria, le quali furono colpite anche dai bombardamenti.