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Basilica di Superga |
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Posta a 670 m è raggiungibile con il caratteristico treno composto da vetture del 1934 (tramvia Sassi-Superga), la quale conduce il visitatore lungo un tragitto di tre chilometri, il quale si snoda attraverso la natura del parco di Superga. La basilica fu il primo capolavoro di Filippo Juvarra, fu costruita nella prima metà del ‘700 per volere di Vittorio Amedeo II a seguito del voto fatto per l’assedio di Torino. Il progetto scelto fu quello più economico, questo a causa della guerra che aveva prosciugato le casse. La basilica è a pianta centrale con un maestoso pronao a otto colonne che si staglia sopra una scalinata. L’interno è a pianta circolare all’esterno e ottagonale all’interno, comprendente sei cappelle, l’altare maggiore è arricchito di un rilievo raffigurante la madonna con Amedeo e la battaglia di Torino del 1706. La cupola che domina sulla costruzione è alta 65m e due campanili affiancano il corpo dell’edificio. Tutta la costruzione si ispira ai modelli classici romani. La basilica è la testimonianza della grandezza della casata, essa è visibile da una notevole distanza grazie alla sua mole e all’altezza del promontorio che domina l’orizzonte. Nei sotterranei della basilica è in oltre possibile visitare alcune tombe reali della casata dei Savoia. Nel viale che costeggia il retro della basilica, è posta una lapide ricordante il tragico incidente aereo del 4 Maggio 1949, quando si l’aereo che stava trasportando in trasferta la squadra di calcio del Granata Torino, si schiantò e nell’urto morirono tutti i passeggeri e l’equipaggio. Sulla collina è stato istituita nel 1991 una riserva naturale, a protezione di una fauna e flora che sarebbe andata perduta nel tempo, se non si fosse intervenuto per tempo.
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