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Questo parco si estende lungo la riva sinistra del Po, parte dal Ponte Re Umberto I al Ponte Principessa Isabella è posto a 1 km dal centro della città, e non è il parco più grande della città di Torino, in quanto occupa 500.000 mq, mentre il parco più vasto è quello della Pellerina di 840.000 mq. Prima della sua realizzazione in quest'area erano presenti il castello e l'orto botanico, oltre a qualche cascina, la realizzazione dell'opera di trasformazione dell'area boschiva fu iniziata con il progetto del Castellamonte nel 1630, al quale vi succedette nel 1660 il figlio. Nel 1860 il francese Barillet ridisegna la struttura, cercando di apportare migliorie alle vialetti che attraversano il parco, nonchè alla sistemazione delle piante floreali ed alberi. Fu nel parco del Valenti che si svolse dal 1884 al 1928 l'esposizione internazionale. Nel 1961 il parco fu nuovamente ritoccato con l'aggiunta di aiuole che costituiscono ancora tutt'oggi una piccola valle fiorita, insieme al roseto del 1965 che venne ampliato nel 1992 a seguito della mostra floreale. Il parco del Valentino arriva a noi non solo come un parco urbanistico, ma anche come parco storico. Questo luogo è frequentato da molti cittadini torinesi, dato che il verde nella città è diventato essenziale per trovare un attimo di respiro al traffico cittadino, che fornisce alle nostre vie respiratorie solo smog. All'interno del parco del Valentino si colloca oltre ai monumenti statue e fontane, anche il Borgo Medioevale (opera dell'architetto Alfredo D'Andrade), il complesso di Torino esposizioni,  la Promotrice di Belle Arti, l'Orto Botanico e il giardino roccioso.

 

MAPPA DEL PARCO