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ARCHITETTURA CITTA' DI TORINO

 


La città di Torino è nota per la sua struttura a scacchiera, formazione urbanistica derivante dall’epoca romana, e usata soprattutto nel ‘600 e  ‘700. Quando i Savoia ricevettero il titolo di re di Sicilia, attirarono a se molti tecnici per progettare una struttura urbanistica degna di una capitale, oltre ad artisti per trasformarla in città barocca,imponendole un carattere monumentale, fra questi progetti ci furono piazza San Carlo, piazza Castello e la piazza Carlo Felice, fra gli artisti che parteciparono a questa grande opera ci fu il siciliano Filippo Juvarra e il modenese Guarino Guarini. Della città romana è rimasto solo qualche cenno, come la porta Palatina, che i Longobardi trasformarono nel loro Palatinum, parte della pavimentazione della piazza Cesare Augusto, la porta Decumana incorporata nel palazzo Madama. Seguendo la successione storica della costruzione dell’architettura nella città,. Troviamo in Torino opere appartenenti al Medioevo, come la chiesa si S. Domenico, nota per la sua struttura gotica, la quale presenta un interno a tre navate, poggianti su pilastri, con volte a crociera e absidi poligonali. Il Duomo invece è del XV sec. di inclinazione rinascimentale, con annesso il campanile isolato, in questo tempio è custodita la sacra sindone, collocata dietro l’abside. Gli unici edifici rimasti del XVI sec. sono quelli di S. Maria del Monte (sul monte dei cappuccini) e la chiesa dei Santi Martiri. Nel XVII ci sono lavori di ampliamento al palazzo Madama che sarà completato dallo Juvarra che ne disegnerà la nuova facciata, ma anche la costruzione del castello Valentino edificato nel 1630 per volere di Carlo di Castellamonte, figlio di Carlo Emanuele I, prendendo spunto dai manieri francesi del ‘500. Ma ancora di questo periodo sono l’edificazione del Palazzo di Città, l’accademia delle scienze e palazzo Carignano disegnati dal Guarini, continuando la carrellata troviamo la chiesa di S. Filippo Neri eretta fra il 1675-1772 su progetto dello Juvarra, la chiesa del Corpus Domini (iniziata dal Vitossi e ultimata nel 1671), quella di S. Lorenzo, della Consolata, l’ospedale Maggiore e quello di S. Giovanni (1680). Nel XVIII si ha la costruzione dei tempi di S. Cristina, S. Croce e la basilica di Superga (mausoleo dei re di Sardegna e principi di Savoia), ma anche la Palazzina reale di Stupinigi in stile rococò. Nel secolo XIX furono apportate delle migliorie al parco del Valentino e la costruzione del borgo medioevale (1884), oltre alla erezione della chiesa Gran Madre di Dio (1831) su modello del Pantheon romano e la chiesa a Maria Ausiliatrice (1865). Di questo secolo è anche la Mole Antonelliana (1863) alta m. 167,50, le ornamentali statue di Castore e Polluce (1846) poste a separare piazza Castello da piazza Reale. Torino è anche una città completa vari centri culturali: il museo Egizio (secondo al mondo dopo quello de Cairo) fondato da Carlo Alberto, l’università di architettura instaurata nel castello del Valentino, l’accademia Albertina delle Belle Arti, l’armeria Reale e la biblioteca Reale, il museo civico d’Arte Antica a palazzo Madama, il museo del Rinascimento a palazzo Carignano, dell’Artiglieria, il palazzo delle mostre permanenti al Valentino, la galleria d’Arte civica Moderna (la città attualmente è la capitale dell’arte contemporanea , e conosciuta in tutto il mondo grazie alla GAM e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo oltre al Castello di Rivoli), il museo nazionale dell’automobile, del Cinema e della Montagna, l’orto botanico.