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Museo delle Scienze Naturali

 

Il museo è sito in pieno centro città. Nacque nel XVII sec. ad opera di Amedeo di Castellamonte, ma la struttura barocca  era stata edifica per fungere da ospedale (S. Giovanni Battista) il quale cambierà la sua utilità sociale, grazie a un provvedimento legislativo del 1978, con il quale la regione istituisce il museo delle scienze naturali all'interno dell'edificio, occupandone però solo una parte. L'edificio presenta una pianta a croce racchiusa in un perimetro rettangolare, a formare quattro cortili interni. I bracci della croce sono utilizzati come infermeria, all'interno è sito lo scalone monumentale (1720-1721) adorno di stucchi, come anche i quattro atri, ma solo questi luoghi di rappresentanza sono decorati.  Successivamente ai pezzi allestiti al suo interno, ne vengono aggiunti altri nel 1980 da parte dei Musei Universitari, a seguito di una convenzione nata con l'Universitari degli Studi di Torino. Le prime mostre espositive furono: " Il Celacanto", "la collezione spinosa", I cristalli di quarzo", Lepidoptera". Nel 1989 la regione instaura all'interno del museo anche una sezione dedicata alla botanica, acquistando quindi "il Giardino Botanico Reale" situato in Val Sangone a pochi chilometri da Torino. A tutt'oggi si possono ammirare collezioni di botanica, entomologia, geologia, paleontologia e zoologia, disposti su di una superficie di circa 1000 metri quadri. Il museo ha comunque uno stretto legame con il suo pubblico, difatti nel cortile interno durante l'estate organizza eventi e appuntamenti.

Dal luglio del 2000 si è aggiunta una mostra permanente intitolata: "Gioielli nelle Roccia", in oltre il museo è dotato di una biblioteca specialistica che possiede più di 12000 volumi e 1250 periodici, aperta al pubblico.