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La Basilica è edificata in stile romanico, la quale fu voluta dal vescovo Elia. L’edificio si compone, oltre che dal luogo di culto, anche da 2 torri in una delle quali risiedeva il funzionario dell’impero d’oriente il Catapano, su quest’ultima campeggiano due grosse campane ricavate da un’unica bronzea. La basilica fu terminata nel 1139. La facciata è ripartita in lesene culminante in archetti e da una finestra circolare. All’interno si accede mediante tre portali arricchiti da colonne. I fianchi della costruzione presentano arcate cieche e ornamenti decorativi. Il portale principale è composto da due colonne sorrette da due buoi e sormontate da una sfinge. L’accesso all’ingresso dell’edificio, mediante il portale centrale, è presieduto da due leoni che reggono le colonne laterali. L’interno è a tre navate con matroneo a pianta basilicale, sorrette ai lati da volte a crociera, mentre la sezione centrale presenta un soffitto a capriate lignee, nascoste successivamente da un soffitto in stile barocco. Al centro del transetto è posto un ciborio, dietro il quale è collocata la cattedra dell’abate Elia. Tocchi di stile bizantino li si notano nella zona dell’altare, ove riposano le reliquie del santo, nel quale si trovano delle iconostasi che dividono il presbiterio dalla navata centrale. Gli affreschi sull’abside sono di matrice latina, nella basilica si trova in oltre lo splendido sepolcro del ‘500 della regina Bona Sforza. Una scala posizionata nella navata di destra da accesso alla cripta, sorretta da 28 colonne culminanti da capitelli romanici e bizantini.
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