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FLORA E FAUNA REGIONE PUGLIA

 


La Puglia si suddivide in varie fasce naturali: 

              I.      La zona del Gargano presenta un altopiano calcareo carsico, culminante con il monte Calvo, mentre guardando a nord gli si interpongono i laghi di Varano e Lesina. Questa è l’unica zona della Puglia ove si riscontrano monti, i quali rappresentano solo il 2% del territorio. La vegetazione è brulla, selvaggia, con foreste, mentre la scogliera a strapiombo sul mare presenta insenature e anfratti. In questa aera è stato istituito il parco Nazionale del Gargano, il quale si estende su di una superficie di 12.000 ettari, comprendendo nei suoi confini parte della costa e del promontorio, i laghi di Lesina e Varano. In oltre al territorio terrestre si è aggiunto quello marittimo  delle isole Tremiti. A difesa invece delle zone umide, ricche di canneto e giunchi, oltre che di anfibi, rettili e  uccelli migratori,  è stata istituita la Riserva Naturale di Frattarolo

           II.      Il Tavoliere delle puglie, che altro non è che n letto del mare sollevato sopra la superficie terreste, si espande dalla piana foggiana per 3.000 km quadrati. In passato queste territori erano dediti al pascolo e solo nell’ultimo secolo l’agricoltura ha preso il sopravvento. Già l’imperatore Federico II aveva iniziato il disboscamento per avviare la coltivazione di cereali.

         III.     Il tavolato delle Murge (Murex= sporgenza rocciosa) ha una conformazione tale da non avere promontori più alti di 350m, fra i quali troviamo il punto di culmine nella “collina disperata”, ossia una collina ricoperta di pietre e ciottoli. Qui la vegetazione è quasi assente, la quale sembra aver lasciato spazio alle pietre e alla terra brulla, questo scenario arriva sino al confine con il Salento. Anche in quest’area è presente un parco Nazionale chiamato dell’alta Murgia, istituito nel 1998 nella provincia di bari, naturalmente lo scenario che appare agli occhi è quello tipico del tavolato delle Murge, ossia con terra aspra e brulla.

        IV.      La penisola Salentina o terra d’Otranto è cosparsa di promontori che non superano i 100 m dal livello del mare, la vegetazione presenta la tipica macchia mediterranea, con molteplici pinete, il tutto si mescola alle piantagioni di tabacco e agli ulivi secolari. Questa area racchiude molte delle città importanti tra le quali: Gallipoli, Nardò, Otranto e Lecce. A ovest di Nardò si trova il Parco Nazionale di Porto selvaggio – Torre Uluzzo costituito nel 1998 che ricopre una superficie di 420 ettari, salvando la zona dalla cementificazione edilizia. In questa zona protetta sono racchiuse anche grotte marine immerse in un mare cristallino. Una fra le grotte più note è quella di Zinzalusa, nella costa Adriatica, vicino ad Otranto, in cui sono stati rinvenuti pittogrammi e reperti paleontologici nonché vasi risalenti a circa 5.000 anni fa. Il nome della grotta deriva dalle concrezioni naturali collocate sulla volta, le quali alla vista sembrano degli stracci calati dal soffitto; la parola "straccio" in dialetto locale è detta: "zinzuli". In questa grotta vivono anche specie biologiche uniche, come la Thyphlocaris salentina (gamberetto privo di occhi e pigmentazioni), la Spelaeomisys bottazzii (misidaceo dalle antenne poligeminate) e l'Higginsia ciccaresei (spugna stigobia).
Proseguendo verso nord si arriva ad un altra zona protetta, quella Marina di Porto Cesareo. Un altra zona che si ricorda per la sua bellezza è Torre dell’Orso, un centro balneare frequentato per via della baia che si interseca con le dune sabbiose della riva, il nome del luogo deriva dalla torre quadrata del XVI sec. che domina la costa. Un’altra caratteristica delle coste del Salento sono le molteplici torri che si sviluppano lungo la costa, queste servivano per avvistare in lontananza le imbarcazioni nemiche saracene.   La terra del Salento fu abitata dai salentini, il nome deriverebbe da una leggenda, la quale narra che i primi abitanti arrivarono dal mare in epoca preistorica, e il nome della loro terra deriverebbe dal quello del loro dio: "Sale".

           V.      La costa a nord si presenta bassa e sabbiosa e uniforme, mentre scendendo verso sud diventa a tratti alta e scoscesa, rocciosa o ancora ricca di dune, ad ogni modo molte sono le bandiere blu che la regione ha collezionato, grazie al suo mare cristallino.

        VI.      Un altro fenomeno presente nella regione Puglia sono i Canyon, i quali sono circa 60 solo nella zona di Gravina dell’arco Jonico, alcuni presentano strapiombi per 200 m.

 

Le acque in superficie presenti sul territorio sono scarse per via del fenomeno carsico, che da luogo a spettacolari grotte, inghiottitoi e voragini, tuttavia i fiumi presenti hanno carattere torrenziale come il Candeloro, Cervano e il Carapelle. Nella regione sono anche presenti laghi fra i quali i più grandi sono il Lesina, Varano e quello di Occhito a confine con il Molise. Nonostante la scarsità delle acque, nella zona del foggiano sono presente delle acque termali: Le terme di Margherita di Savoia, le quali sono usate anche a scopo terapeutico. Un altro centro termale è quello presente a Fasano (BR) un centro attrezzato anche per curare le vertigini, le malattie gastroenteriche, ginecologiche e cardiovascolari.

Oltre al territorio facente parte della penisola italica, fa parte della giurisdizione pugliese anche l’arcipelago delle Isole Tremiti.